Alla Galo Art Gallery la mostra Ephemeral Beauty di Mr. Wany assieme a Mr. Deep show

Interviste, Recensioni

Una mostra, come l’ha definita Mr. Wany stesso, “che è per gente del settore”. Una mostra che spiega, celebra e interpreta il percorso che i graffiti hanno compiuto a partire dagli anni Settanta nella subway newyorkese per arrivare, parecchi anni più tardi, anche in Italia.

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Storie fiorentine: l’intervento della 639 Crew, l’attività della Street Levels Gallery e un nuovo festival

Interviste, Recensioni

Un’idea geniale o, come l’ha meglio definita Matteo Bidini, “uno degli interventi di subvertising più massicci e imponenti mai realizzati a Firenze e, forse, in Italia”. E come gli si può dare torto?

Jerico presenta la sua opera per Pubblica, residenza d’arte urbana targata Kill The Pig

Interviste, Recensioni

Una presentazione al grande pubblico, comprensiva di un “diario di un intervento”, per il murales di Jerico Cabrera Carandang all’interno del progetto di Pubblica, residenza d’arte urbana: è quanto succederà oggi all’Istituto I.S.G. Colasanti di Civita Castellana dove, negli ultimi mesi, l’artista di origine filippine ha realizzato il suo imponente pezzo.

Nel castello di Zak, tra Graffiti, Street Art e calligrafia

Recensioni

Per noi che abitiamo tra Bicocca e Niguarda c’è una sola entrata in autostrada: quella di Cormano. Proprio qui, sulla A4 Torino – Trieste, dall’altro lato delle Acciaierie Valbruna, ci sono due edifici solo all’apparenza abbandonati, uno di fronte all’altro, che hanno sempre attirato la mia attenzione.

Al Vicolo Folletto Art Factories inaugura “Chiave Tripla”, tra strada e ricerca

Recensioni

Simone Ferrarini l’ha definita “l’incasinatissima questione galleria-graffiti”. E proprio da qui, assieme a Pietro Rivasi, è partito per realizzare la mostra “Chiave Tripla”, una collettiva che, da oggi fino al 4 marzo al Vicolo Folletto Art Factories di Reggio Emilia, racconta diversi aspetti dell’arte urbana attraverso il lavoro di nove artisti che hanno come comune background quello dell’arte urbana, ognuno dei quali ha tuttavia intrapreso un percorso estetico differente. Si tratta di Fra32, Collettivo FX, Honet, Egs, Moses&Taps, 2501, KingRusto, Sten&Lex e Nemo’s.

Musica, arte, ecosostenibilità: alla Fabbrica del Vapore occupata nasce Acropolis, Tempio del Futuro Perduto

Foto, In Italia

Fuori dal cancello di via Nono al 9 campeggia la scritta “Bene pubblico in fase di ristrutturazione, soggetto ad autogestione sperimentale temporanea”. Dentro, un cortile pieno di marmi dismessi dal vicino Cimitero Monumentale fa da ingresso allo stabile: un edificio, parte della Fabbrica del Vapore, di 800 metri quadrati dotato di uno spazio polifunzionale, uno scantinato, bagni di servizio e diversi uffici. Tutti abbandonati all’incuria e, ovviamente, inutilizzati.

“Modificare la norma dell’articolo 639 del Codice Penale Italiano”: ecco la proposta di Wiola

Recensioni

Ultimo (ma solo in ordine di tempo) è il caso del writer milanese che lo sorso novembre si è visto piombare addosso una condanna definitiva di tutto rispetto: 6 mesi e 20 giorni di carcere per avere “imbrattato muri e vetrine” della zona di Ticinese nel 2012. Fortuna, viene da dire, che il malcapitato oggi vive a Shanghai (dove, per altro, lavora come grafico). Per tutto il resto, basta spulciare negli archivi del Tribunale di Milano e quella che era solo una supposizione diventa realtà: negli ultimi anni le sentenze di condanna per il reato di imbrattamento non hanno potuto prescindere da un aumento della pena previsto dalla legge.