Urban Creativity Conference: cosa significa studiare la Street Art?

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Si è appena conclusa a Lisbona la Urban Creativity Conference 2018 (dal 5 al 7 luglio scorsi), levento accademico che per il quinto anno consecutivo ha radunato i ricercatori di tutta Europa per confrontarsi su tematiche legate al mondo dei Graffiti e della Street Art. Tre giorni intensissimi ospitati dalla Facoltà di Belle Arti e da quello che sarà il Museo MARCC, Museo dedicato allArte Urbana, che accoglierà la collezione di opere appartenenti a Vhils, e una serie di mostre temporanee di artisti portoghesi ed internazionali. Lisbona si riconferma così una delle città cardine per lo sviluppo e la diffusione di tutte quelle pratiche artistiche che trovano nella strada il loro luogo di espressione.

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Il primo Urban Giants Graffiti Festival (e una sorpresa al sapore niguardese)

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“Per quest’anno non cambiare: stessa spiaggia, stesso mare”, cantava uno sconosciutissimo Piero Focaccia nella canicola del lontano 1963. Oggi, a 55 anni esatti dall’uscita della canzone, potremmo rispolverare quel giro di do per applicarlo allo Urban Giants Graffiti Festival Milano: la spiaggia è quella di Trezzano sul Naviglio “beach”, il mare è quello degli organizzatori, l’associazione culturale We Run the Street, che, dopo aver organizzato 4 edizioni italiane e consecutive del famoso Festival internazionale Meeting of Styles, ha deciso di intraprendere un percorso individuale con un evento proprio.

Street Art Walls Of Milano: storie di Street Art nella mostra di Giovanni Gianfranco Candida

Interviste

“Questa più che una mostra sulla Street Art è una mostra sul mio lavoro di fotografo della Street Art negli ultimi 12 anni: il mio vissuto, le mie emozioni, il mio rapporto con gli street artist. Ecco perché ho deciso di volere raccontare delle storie: non ho cercato l’estetica, non ho voluto l’immagine perfetta.. insomma, niente gattini ma un mondo che mi affascina e interessa”.

Cheap torna a Bologna. E lo fa con il cuore in gola

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Fifa, strizza, timore, preoccupazione, spavento, panico, cacarella. O, in un’unica parola, paura. Quanti sinonimi esistono per descrivere lo stesso stato d’animo, un sentimento di certo poco piacevole ma assolutamente umano e che almeno tutti, una volta nella vita, abbiamo provato?

Il Collettivo FX è finito al cimitero

Foto, In Italia, Recensioni

E così, mentre Banksy è a Parigi (mandando in visibilio i suoi fan che si chiedono come mai i Massive Attack non siano in tour nella capitale francese) e mentre a Torino i “writer pentiti” giocano a dadi con la compagnia di San Paolo, il Collettivo FX finisce al cimitero. Anzi, in due cimiteri.

Di Street Art Tour e interviste radiofoniche

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La storia si ripete, disse il greco Tucidide. E, a giudicare da quanto ci sta accadendo negli ultimi tempi, pare proprio che avesse ragione lui. Non solo, infatti, oggi pomeriggio torna per la seconda volta in un mese il nostro amatissimo Street Art Tour (qui tutte le info), questa volta in una veste molto underground, alla scoperta di quelli che furono i centri sociali di Isola e del nuovo spazio del Tempio del Futuro Perduto alla Fabbrica del Vapore occupata. Ma anche perché, per la seconda volta in qualche mese, siamo stati chiamati in radio a parlare di Street Art.

La storia di Kbag, Lover e Trip, finita su un lungolinea a Londra

Foto, Nel Mondo, Recensioni

“Tutti volevano bene a Jack e l’unico conforto che abbiamo è che è morto facendo qualcosa che amava”. Con queste parole la famiglia di Jack Gilbert ha commentato la morte del 23enne dopo che, oltre una settimana fa, la British Transport Police (BTP) ha ritrovato il suo corpo su un tratto di binario sopraelevato tra Brixton e Denmark Hill, vicino alla stazione di Loughborough Junction, a sud di Londra. Assieme a lui anche gli amici Harrison Scott-Hood, di 23 anni, e Alberto Fresneda Carrasco, di 19 anni, sono morti in quello che è stato definito da più parti una vera e propria tragedia, un colpo al cuore o, più semplicemente, qualcosa che succede.