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A San Valentino innamoratevi dell’arte: torna Affordable Art Fair

Interviste

Cosa c’è di meglio a San Valentino se non innamorarsi… dell’arte? E proprio al grido di “Fall in art: innamorati dell’arte” si apre la settima edizione di Affordable Art Fair, la ormai rodata fiera d’arte che ha reso il genere contemporaneo accessibile a tutti, con opere in vendita al prezzo massimo di 6mila euro. Come sempre nei locali del Superstudio Più di via Tortona, dal 10 al 12 febbraio, le novità di quest’anno sono davvero succulente: tra gallerie internazionali e artisti provenienti (anche) da Giappone, Messico, Singapore e Corea, tra un nuovo parterre di Young Talents e rinnovati workshop, tra i laboratori tattili e i percorsi sensoriali per grandi e piccini, questa settima edizione presenta ai visitatori una fiera più adulta e matura, sempre attenta al grande pubblico ma con gallerie diventate “grandi” e consapevoli del loro talento.

FOTO DI MARCO CURATOLO Entrance elevators Joys Peeta

Street Art e graffiti vanno in albergo: apre NYX Milan, il primo lifestyle hotel d’Europa

Foto, In Italia, Interviste

Di notte si va per locali alla scoperta della città, di notte si balla nei club, di notte i graffiti prendono vita per farsi scoprire con la luce del giorno in tutto il loro splendore. E proprio alla notte è dedicato il primo life style hotel di Milano, il NYX (che, non a caso, in greco significa proprio “notte”) Milan di Leonardo Hotels. Il primo in città, ma anche il primo in Europa (seguiranno quelli di Praga, Monaco di Baviera e Madrid) in cui si sperimenta il concept del “Classy and sassy”, elegante e vivace. Esattamente come le opere, tra graffiti e Street Art, che vi si trovano al suo interno: tredici per la precisione (undici per piano, un dodicesimo sulla terrazza e un tredicesimo al piano terra) con cui la “galleria di arte diffusa” Question Mark ha riunito artisti italiani del calibro di Joys, Peeta, Sea creative e molti altri. Noi di Grafite HB abbiamo intervistato il curatore artistico dell’evento, oltre che uno dei  due soci fondatori di Question Mark, Daniele Decia.

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Rubare la Street Art? Un sito spiega come si fa, per un valore di Diecimilaeuro

Recensioni

Non succede tutti i giorni di aprire Facebook e leggere che Sonda chieda ai suoi follower: “Vuoi rubare una delle mie opere in strada? Ecco il sito che ti spiega: quotazione ipotetica, ubicazione dell’opera e metodo di scassinamento”. Pensi a una goliardata e passi oltre, ma poco tempo dopo anche Pao posta: “Volete rubare un pezzo di street art? Ecco come”, con tanto di link. “Impossibile”, pensi. Ma se pure KayOne scrive “Se qualcuno mi smonta il throw-up, io lo compro!”, allora c’è qualcosa che non va.

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Non solo bombolette e muri: la Street Art cambia (con) la città

Recensioni

L’ennesimo esame, l’ennesima tesina. Ma questa volta in gioco c’era il mio futuro professionale, quando balbetti “giornalista” alla domanda “cosa vuoi fare da grande?”. E così, anche all’esame di idoneità professionale, ho dovuto stilare un articolo di 6mila battute su qualcosa. Cosa? La Street Art, ovviamente. Ne è uscito un prodotto noto per questo blog (le uniche due interviste sono tratte proprio da queste pagine) ma che ai commissari dell’Ordine dei Giornalisti di Roma è piaciuto molto. Al punto di pronunciare le fatidiche parole: “Congratulazioni, lei è ora una giornalista professionista”.

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Allegra, l’artista italiana con la Grecia nel cuore. “Milano? Uccide un po’ la mia creatività”

Interviste

Ormai è abituata a salutare i suoi amici con “Kalimèra”, ma Allegra Betti van der Noot è milanese. Eppure, da qualche anno a questa parte, è stata “adottata” dalla Grecia: tanto che dal 21 gennaio al 15 febbraio prossimi terrà la sua prima mostra personale, “Retinal Vision | Act II” alla Dépôt Art Gallery di Atene.

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Un gallo per una comunità multietnica. Il regalo di Ozmo ai ragazzi di Miami

Foto, Nel Mondo

Dall’Italia agli Stati Uniti la strada è breve. Specie si ti chiami Ozmo, sei uno street artist di formazione milanese e porti tutta la tecnica e la bellezza dell’arte nostrana in trasferta negli States. Dopo San Francisco, infatti, anche la città di Miami ha invitato l’artista a realizzare un grande murale: l’opera che ne è nata è “Grab the cock”, dipinta il 10 dicembre scorso e posta all’interno della scuola elementare Eneida M. Hartner, nel cuore dell’art district di Wynwood. Non una scelta causale: la scuola è infatti frequentata da un melting pot di bambini figli di minoranze che vivono al di sotto della soglia di povertà, mentre il protagonista araldico dell’opera, un gallo, è uno dei simboli più cari alla comunità caraibica e cubana che abita nei quartiere attigui.

Foto di Frode

I colori delle bombolette sulle barriere anti terrorismo di Milano

Foto, In Italia

È una vigilia di Natale un po’ insolita quella che stiamo vivendo a Milano. Dopo la strage dei mercatini di Berlino, ma soprattutto dopo che Anis Amir, il killer fautore di quella stessa strage, è stato scovato quasi per caso e ucciso a Sesto San Giovanni, l’allerta in città è alle stelle. Da quel 19 dicembre, infatti, il Comune ha deciso di installare nei punti più “sensibili” file di jersey, le barriere anti carro in cemento armato che dovrebbero servire come misura anti sfondamento nel caso si ripetesse un attacco simile a quello della capitale tedesca. Un’azione spiacevole, quasi invasiva, ma che è stata resa meno dura dall’azione rigenerante degli street artist.