Tanti auguri, Dario! Un murale sulla “sua” scuola per festeggiare il Maestro

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Un gesto, una smorfia, una fragorosa risata: credo che lui l’avrebbe festeggiato così il suo compleanno. Ma quest’anno Dario Fo non potrà spegnere la sua novantunesima candelina: lo scorso ottobre il “giullare incantatore” ci ha lasciati, dopo che nel 2013 era venuta a mancare Franca Rame. Eppure oggi festeggeranno per lui gli artisti, i teatranti e i ragazzi che hanno partecipato alla creazione del progetto Wall Art per Dario Fo, il grande murale che si snoda fuori dalla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e che celebra la coppia di teatranti più famosa d’Italia proprio nel giorno del compleanno del Maestro.

Porte aperte con la terza edizione di Studi Festival: l’evento “Ospite raro, ospite caro”

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Quando non sono eccessivamente frequenti, le visite da parte degli ospiti risultano più gradite agli ospitanti. O, come vuole un proverbio della nonna, “ospite raro, ospite caro”. Lo pensa il padrone di casa, Douglas Alberto Nave, con i suoi ospiti, ESPI, Riky Boy, Enzo Modolo, Libri Finti Clandestini, e un imbucato, Leonardo Bolgeri. Sono loro ad avere partecipato, con l’evento “Ospite raro, ospite caro”, alla terza edizione di Studi Festival, cinque giorni, rigorosamente in primavera (dal 14 al 18 marzo), durante gli studi solitamente non visitabili di tutta la città aprono le porte al pubblico con mostre collettive ed eventi, coinvolgendo altri artisti e ospiti nazionali e internazionali.

Tanti auguri, “Street Art Sweet Art”! L’evento al Pac per i dieci anni della mostra

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Lo ricordo come se fosse ieri: gli strani umanoidi bianchi e neri dell’ingresso con frontone bianco a piramide, i muri interni dove non potevi taggare ma taggavi lo stesso, i colori delle tele, delle sculture e degli sticker che inondavano gli spazi intonsi del Pac, il suono del piombino nelle bombolette nascoste nella borsa a tracolla. Era il 2007 e “Street Art Sweet Art.  Dalla cultura hip hop alla generazione pop up”, la mostra ideata dall’allora assessora alla Cultura di Milano Vittorio Sgarbi e curata da Alessandro Riva, segnava un punto di svolta per me e per tutti i miei (quasi) coetanei con cui condividevo una nuova estetica, un nuovo modo di pensare l’arte urbana, un nuovo mondo di artisti: quello della Street Art.

“Street Vinyls”, in mostra le più belle copertine di dischi disegnate da writer e street artist

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Chi non si ricorda la celeberrima “banana” di Andy Warhol sulla copertina del primo disco dei Velvet Underground, inserita dalla rivista di musica Rolling Stones nella lista delle “100 migliori copertine della storia”? Eppure forse non tutti sanno che anche Keith Haring, Jean Michel Basquiat, Phase2, Rammellzee e i più recenti Banksy, JR e Obey sono stati autori delle cover di dischi di cui, spesso, hanno seguito anche la produzione. Non è un caso: il legame tra arte e musica è assolutamente indissolubile, specie nella cultura Hip Hop (e poi anche in quella più vicina alla Street Art) in cui non è permesso conoscere una disciplina ed essere all’oscuro dell’altra. Così, a documentare la stretta unione tra le due pratiche con pezzi quasi introvabili è la mostra “Street Vinyls”, dal 4 marzo al primo aprile alla Square 23 Art Gallery di Torino.

Marinai, navi e balene: il murale di Genova che rischia di essere cancellato

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“Sampierdarena, e con essa tutta la città, non vuole arrendersi a cavilli burocratici o giochi politici. Il brutto e il degrado devono essere combattuti, anche con la partecipazione dei cittadini, e quel murale è un arricchimento e non il problema!”. Così recita una di quelle petizioni on line che non vorresti mai vedere. Non tanto per lo strumento (che rimane uno degli ultimi baluardi di democrazia diretta) quanto per le assurde posizioni che, ancora nel 2017, ci ritroviamo a dovere combattere: la cancellazione di un murale nel quartiere di Sampierdarena a Genova.

“Mochilero”, il viaggio nelle opere di otto artisti con lo zaino sempre in spalla

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Otto artisti, otto viaggi, otto mete. Tutto (e tutti) rigorosamente con lo zaino in spalla o, come si dice in spagnolo, “mochilero”: così Alvarez, Atoche, Collettivo FX, Falsini, Hopnn, Jerico, JB Rock e NemO’s sono diventati i protagonisti, non a caso, di “Mochilero 8 prospettive di viaggio”, la mostra organizzata  da StudioSotterraneo con la collaborazione di Simona Pandolfi ed Emanuela Robustelli, dal 24 febbraio all’11 marzo. Una collettiva con opere di urban artists che sono soliti viaggiare di città in città, camminando con lo zaino pieno di vernici e rotoli di carta e a stretto contatto con le comunità locali

A San Valentino innamoratevi dell’arte: torna Affordable Art Fair

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Cosa c’è di meglio a San Valentino se non innamorarsi… dell’arte? E proprio al grido di “Fall in art: innamorati dell’arte” si apre la settima edizione di Affordable Art Fair, la ormai rodata fiera d’arte che ha reso il genere contemporaneo accessibile a tutti, con opere in vendita al prezzo massimo di 6mila euro. Come sempre nei locali del Superstudio Più di via Tortona, dal 10 al 12 febbraio, le novità di quest’anno sono davvero succulente: tra gallerie internazionali e artisti provenienti (anche) da Giappone, Messico, Singapore e Corea, tra un nuovo parterre di Young Talents e rinnovati workshop, tra i laboratori tattili e i percorsi sensoriali per grandi e piccini, questa settima edizione presenta ai visitatori una fiera più adulta e matura, sempre attenta al grande pubblico ma con gallerie diventate “grandi” e consapevoli del loro talento.