A caccia dello scatto bianco. I migliori fotoreportage di Pequod

Recensioni

Chiedo scusa fin da subito ai miei lettori per l’intermezzo poco inerente i graffiti. Ma una mostra fotografica, specialmente se esposta sui muri di uno spazio, può essere considerata arte alla stregua di uno scratch in the wall. C’è un altro “ma”: quello di cui sto per scrivere non solo è la prima mostra del giornale che dirigo ma è anche la prima che curo (e, fisicamente, realizzo) personalmente. Insomma, mi pare che i motivi che danno il diritto a A caccia dello scatto bianco. I migliori fotoreportage di Pequod di apparire sul mio blog sono più che validi: ve ne presento una breve sinossi.

La mostra, che ha inaugurato ieri martedì 18 novembre allo spazio ChiAmaMilano di via Laghetto 2 e che rimarrà aperta fino a domenica 23 novembre, nasce in concomitanza di un evento ben più importante: la presentazione, svoltasi sempre ieri, della nuova piattaforma di Pequod Rivista. Pequod nasce, nel maggio 2013, come blog di informazione fatto da studenti per studenti: il suo obiettivo è quello di approfondire temi di attualità e cultura che, nel tempo, si moltiplicano, giungendo a toccare anche gli eventi della settimana, il viaggio, gli studenti all’estero, fino ai fatti salienti della giornata nella sezione Pequod on air, quella che, macchina fotografica e taccuino alla mano, ci permette di inserire interviste, foto, racconti di cronaca quotidiana esterni al timone concordato mensilmente.

Un progetto che piace a tal punto da spronare il direttivo, me compresa, a crescere, una volta cresciuti nel contenuto, anche nel contenitore: decidiamo dunque di darci una veste grafica nuova, di acquistare un dominio on line, di dotarci insomma di un mezzo più flessibile e fruibile per un pubblico in continua espansione. Nasce così www.pequodrivista.com, fiore all’occhiello della nostra redazione e frutto di un lavoro condiviso con studenti della facoltà di informatica. La presentazione del nuovo sito ci ha fornito l’occasione di mostrare al pubblico anche la nascita di due nuove sezioni che si sommano alle cinque (Attualità, Cultura, Eventi, Viaggi, Fotoreportage) già esistenti: parliamo di Internazionale, dedicata agli studenti in Erasmus da tutta l’Europa, e di Nuove Premesse, dedicata da febbraio a tutti quei nuovi talenti, giovani o meno giovani, che non si sono ancora fatti conoscere al grande pubblico ma che, secondo noi, hanno buone chance di spaccare.

La sezione più amata e seguita è tuttavia da sempre quella del Fotoreportage: da che la rivista esiste ne sono stati pubblicati 21, per un totale di più di 360 fotografie. La mostra è dunque una vera caccia allo scatto bianco, un po’ come il “nostro” Pequod è da sempre a caccia della sua informazione bianca, libera partecipata, mentre il “suo” Pequod è da sempre l’imbarcazione di melvilliana invenzione su cui il capitano Acab va a caccia della sua balena bianca, Moby Dick. Ed ecco che le trenta foto più belle apparse su Pequod coprono le tematiche più disparate: dal costume all’arte, dalla cronaca al turismo, dalla denuncia alla lode, dall’Italia al Giappone. Una mostra curata in ogni dettaglio grazie al duplice aiuto del fotografo e direttore artistico Primo Vanadia e dell’editore DuDag che, per l’occasione, ha realizzato un ebook che raccoglie tutti i fotoreportage pubblicati..più 63 novità.

Ma niente spoiler, mi sembra di avervi detto già troppo: tutte le informazioni sono reperibili sugli account Twitter, Facebook e Instagram della rivista, mentre l’ebook è disponibile su DuDag

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