La street art ha vinto sul degrado: liberata la villetta di Rosario di Salvo a Palermo

In Italia

I graffiti sono sbarcati anche a Palermo, dando così vita a una vera rivoluzione urbana: qui, dove i templi greci, le chiese bizantine, i palazzi del potere normanno e i pittori di carretti rappresentano l’onore (ma anche l’onere) del trascorso artistico prettamente locale, la bomboletta spray è entrata definitivamente e a pieno titolo nel novero delle forme d’arte della città. Non è un caso, infatti, che per riqualificare la villetta del rione Noce intitolata a Rosario di Salvo, assassinato dalla mafia assieme a Pio Latorre il 30 aprile 1982, il consiglio della Quinta Circoscrizione e il Comune abbiano chiamato writer e associazioni cittadine per intervenire contro lo stato di degrado in cui versava la villetta, permettendo ai writer di operare nel pieno segno della legalità. E così, tra il 3 e il 6 gennaio scorsi, Start Palermo, Upav e Color Creation (promotrice dell’iniziativa) hanno dato vita al primo block party palermitano, recuperando, nel nome della street art e della musica hip hop, il bene.

L’idea non sarebbe tuttavia andata in porto se non ci fosse stato lo zampino (legale) di Pietro Cicala, consigliere della Quinta Circoscrizione di Palermo, che ha sottoposto al consiglio la sua idea per liberare la villetta dalle scritte ingiuriose e nazifasciste: la proposta è piaciuta ed è diventata delibera nel giro del poco, giungendo infine al tavolo del sindaco di Palermo.  “La villetta intitolata a Rosario Di Salvo, vittima di mafia nel 1982 nell’attentato a Pio La Torre – mi spiega Pietro Cicala – versava da anni in uno stato di degrado, con le mura perimetrali imbrattate da scritte ingiuriose che non rendevano giustizia a chi ha sacrificato la vita per combattere la mafia. Da qui l’idea di poter riqualificare la villetta attraverso la Street Art, un’arte che viene quasi sempre vista negativamente, ma che in questo caso non solo sarebbe servita a riqualificare un luogo ma avrebbe anche portato un messaggio chiaro di legalità. La proposta è stata accolta favorevolmente sia dalla commissione Cultura che dal consiglio di Circoscrizione, per cui da proposta è divenuta delibera. Dalla delibera sono passati diversi mesi, e durante il mio percorso ho avuto modo di conoscere Davide Furìa, un artista che si occupa di street art da moltissimi anni, con la grande voglia di portare quest’arte ai massimi livelli attraverso un percorso legale e di valorizzazione del bene comune. Da questa intesa, è nata spontaneamente la volontà chiara di portare avanti con forza la proposta di riqualificazione della villetta: in quel periodo, fortunatamente, ci fu un’iniziativa da parte del comune di Palermo che mirava a sostenere tutte quelle iniziative che volevano portare un contributo positivo alla città, in occasione del periodo natalizio”.

Da quel momento infatti Color Creation, Start Palermo e Upav hanno presentato una proposta di manifestazione legata al mondo dell’hip hop e della street art in chiave natalizia, non a caso denominata Color Christmas. Nella scaletta presentata, fra le varie attività, c’era proprio la riqualificazione della villetta che, riportando il progetto dell’Ingegnere Antonino Conigliaro (coordinatore di Start Palermo), ha previsto la rappresentazione di otto volti (quelli di Carlo Alberto Dalla Chiesa, Piersanti Mattarella, Giovanni Falcone, Rosario Di Salvo, Pio La Torre, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Padre Pino Puglisi), di quattro citazioni, di uno spazio dedicato alle istituzioni e di uno lasciato al lettering degli artisti. “Fortunatamente – prosegue Cicala – la proposta delle associazioni è stata valutata positivamente, ottenendo un piccolo contributo per la realizzazione della manifestazione. A quel punto, presi la decisione di sottoporre la proposta della circoscrizione direttamente all’attenzione del sindaco Leoluca Orlando: ne fu entusiasta perché comprese l’importanza non solo del messaggio di legalità e di lotta alla mafia, tematica che sta a cuore a questa amministrazione, ma anche per il forte valore artistico che ciò comportava, per la prima volta c’era la possibilità di ridare dignità a questa forma di espressione artistica in una villetta pubblica. Inoltre ci diede un aiuto a comprendere quali fossero i passaggi burocratici per ottenere i permessi del caso”.

È stato Davide Furìa, in arte Syrk Primo il coordinatore blasonato dell’intervento, aiutato dalla sua 222KK crew con EgoKoyd, GdaBeawr, Kymera, Vittorio Roter: writer riconosciuto nel panorama artistico nazionale ed europeo, assieme a Daniele Contorno e ad altri ragazzi palermitani, ha creato due anni fa l’associazione Color Creation che mira a dare un’alternativa a tutti quei ragazzi che versano in un grave disagio socio-economico. Il suo obiettivo è quelli di recuperarli attraverso la Street Art, nonostante le molte difficoltà dettate dalla scarsa attenzione da parte delle istituzioni, che, a detta di Cicala stesso, “spesso penalizzano chi come loro cerca di migliorare la nostra società attraverso un impegno sociale continuo”.

“È stata una delle prime volte – mi spiega con orgoglio Syrk Primo – che il Comune di Palermo ha abbracciato il mondo del writing per un progetto di legalità condiviso con le nuove generazioni. È stato dunque un grande passo in avanti per noi: nonostante la riluttanza delle istituzioni nel finanziare questo genere di progetti, il Comune ci ha dato fiducia, forse perché si è reso conto che non solo avrebbe costituito una bella vetrina per la città ma avrebbe anche permesso ai ragazzi che non possono pagarsi l’accademia di esprimere comunque il proprio estro nel tessuto urbano. E così è stato: con un budget di 1.400 Euro circa abbiamo acquistato tutto l’occorrente, fogli e matite per i progetti su carta (che sono stati lungamente discussi), e bombolette per un intervento pittorico che ha previsto non solo la realizzazione di puppets ma anche di lettering, il tutto su uno sfondo di colore azzurro che potesse conciliare tutte queste rappresentazioni.” E il risultato è stato strepitoso: “Oltre alla street art abbiamo istituito un contest di rap con tanto di premio al miglior rapper, freestyle, un muro solo per il nostro lettering: un successo”, anche tra i cittadini che, nonostante lo spavento iniziale che ha portato anche alcuni a chiamare la Polizia, ha infine apprezzato questo momento ricco di schizzi di colore e di musica.

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