Another scratch in the..reality show!

Recensioni

Prendete dieci concorrenti, dategli uno spazio su un canale televisivo, fateli valutare da due giudici spietati, fatene vincere solo uno. No, non si tratta dell’ennesima stagione di Bake Off Borneo meridionale, quanto del primo reality show interamente dedicato alla street art, l’americano “Street Art Throwdown”.

Un format trito su un tema non recentissimo ma sicuramente rivoluzionario: a giocarsi il tutto per tutto è il canale Oxygen media che lo scorso 3 febbraio ha mandato in onda, in prima assoluta, la puntata pilota del nuovo programma televisivo. Produttore esecutivo e co-giudice assieme a Lauren Wagner è Justin Bua, artista di fama mondiale nel panorama della street art: sua l’idea di testare non solo la resistenza fisica dei dieci concorrenti street artists, ma anche di spingere le loro capacità artistiche al limite, nella speranza di accaparrarsi la consistente somma di 100.000 Dollari (e una buona dose di fama). Qualcuno ha obiettato: come può la street art, genere artistico che nasce e vive in strada, rimanere chiuso tra le mura di uno studio televisivo? Ma Bua ha pensato anche a questo: “Street Art Throwdown” è girato in alcuni dei luoghi più iconici di Los Angeles, dove i concorrenti dovranno (o, meglio, potranno) affrontare la “normale amministrazione” della vita urbana, scalando pareti, arrampicandosi su recinzioni e attraversando gallerie sotterranee.

Ai concorrenti è così data l’opportunità di fare arte in modi mai visti prima, con sfide che vanno dai murales alle installazioni, fino ai dipinti 3D della guerilla art. Ogni episodio è caratterizzato da due sfide, a cominciare da una mini-stunt art soprannominata “The Hustle”, dove i concorrenti devono creare un pezzo veloce nel bel mezzo di ostacoli ambientali. Al vincitore è dato un vantaggio nella sfida successiva, “The Throwdown”: in questa fase eliminatoria gli artisti in gara sono testati sulla loro capacità di resistenza, la forza e di efficienza nel tentativo di creare un pezzo di dimensioni gigantesche.

Ma i veri protagonisti sono loro, gli street artists: 19 anni il più giovane, 35 il più grande, colpisce che su dieci siano ben sei le donne. Alla faccia di quelli che credono che il gentil sesso non sia in grado di fare street art. Dalla California, dal Michigan, dalla Florida, dal Tennessee e non solo, i loro nomi sono famosi tanto in patria quanto nel mondo. Ecco dieci brevi schede per capire chi siano.

  1. Annie Priece in arte Love Annie, 33enne di San Francisco, si avvicina all’arte cinque anni fa dopo essersi ripulita da 13 anni di dipendenza e di vita vagabonda per le strade di Los Angeles. Nonostante le difficoltà affrontate, la personalità energica di Annie si riversa nelle sue immagini divertenti e spensierati. Nel 2013 ha vinto il primo premio alla Red Bull Curation: Canvas Cooler Project.
  2. Cameron Moberg in arte Camer1, 33enne di San Francisco, è un Pastore protestante che dipinge per dare speranza. Fin da quando era un adolescente, Cameron è stato coinvolto in organizzazioni che aiutano le famiglie della comunità colpite dalla crisi: egli stesso vive in alloggi popolari con la moglie e i due figli. I suoi problemi di vista, combinati con il suo amore per gli anni 80,  lo hanno portato all’uso di colori vivaci in quanto sono gli unici colori che può veramente vedere.
  3. Ivan Preciado in arte Gath, 19enne di San Bernardino, ha iniziato a fare graffiti quando aveva otto anni. Nonostante sia il più giovane concorrente del gruppo, pare non si faccia intimidire dagli artisti più grandi: Ivan ha un vantaggio, uno stile fresco, lineare e moderno.
  4. Jenna Morello, 29enne di Kinnelon, ha sempre amato dipingere e disegnare e soprattutto con vernice spray e acrilica. Non solo è ambidestra, ma ha la capacità di eseguire un disegno muovendo specularmente la mano destra e quella sinistra
  5. Kristin Adamczyk in arte SpecialK, 24enne di Detroit, usa la sua arte come piattaforma di comunicazione, credendo in un’arte di strada che agisca non solo come una tela bianca per le dichiarazioni degli artisti ma anche come un mezzo che le permetta di raggiungere un pubblico vasto. Kristin integra scienza e natura nel suo lavoro e preferisce uno schema cromatico di bianco e nero da abbinare col pop dei neon più luminosi.
  6. Ladie One, 24enne di Miami, è fortemente influenzata fortemente dalla sua città natale di Miami, FL, Ladie One, 24, è stato parte della cultura dell’arte dei graffiti per 11 anni e si concentra sulla vibrante, stili tropicali e tavolozze di colori nel suo lavoro. Crescere con pochi soldi, street art e hip hop sono stati due punti che le impediva di entrare in una banda e scendendo la strada sbagliata. Oltre al suo lavoro come artista esperto, Ladie Uno è stato anche un tempo pieno B-Girl dancer per nove anni. Questo metro di altezza Spitfire dice le cose come stanno ed è molto competitiva. Disposti a correre rischi nel suo lavoro, Ladie One è una femmina feroce pronto a dare tutto sulla linea per vincere.
  7. Leba, 30enne di South Bend, è cresciuto in una fattoria con sette tra fratelli e sorelle e pochi mezzi per sostenere la famiglia. Inizia così a fare street art come reazione alle disuguaglianze sociali e riesce a iscriversi alla The Art Institute of California – Orange County. È un ritrattista che non disegna aggiungere oro ai suoi murales.
  8. Solomon Perry in arte Grimnasty, 35enne di Nashville, è artista, produttore, e inventore. Ha lavorato per guadagnarsi un post come go-to artist per molte aziende ed etichette: all’età di 13 anni vince l’Emmy Award-Art Collective e continua a fare show televisivi, set e mostre a livello regionale fino all’età di 18 anni. L’anno scorso ha vinto un concorso artistico che gli ha permesso di progettare una campagna di affissioni di 120.000 Dollari. Con una serie di esperienze attraverso molte piattaforme artistiche, la sua specialità è l’arte in 3D.
  9. Vanessa Espinoza in arte Agana, 31enne di Oakland, inizia a lavorare ai graffiti all’età di 11 anni, unendosi all’organizzazione di arti urbane, “Visual Element” all’ East Side Art Alliance, un programma di giustizia riparativa di servizi per i giovani dell’East Oakland. Qui Agana si discosta dal vandalismo e contribuisce a rinnovare il suo quartiere. Ora è un insegnante per giovani street artists emergenti e di talento, che usa l’arte per raccontare storie di donne della comunità.
  10. Marley Miner – Davis in arte Marley Billie – D, 22enne di Saint Louis, è in Africa, ll’età di otto anni, che scopre la street art. Con la sua esperienza in belle arti, Marley ha uno stile fumettoso e ama lavorare con il legno.

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