Bombolette per “Avere cura del bene comune”

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Era il 2011 quando Lecco faceva la sua prima conoscenza con le bombolette: da quel momento Lecco Street View è diventato un appuntamento fisso per la città lombarda dove, giunto alla sua quarta edizione, vi farà ritorno dal 18 al 22 marzo.

Come ogni anno, anche per il 2015 la kermesse si è data un obiettivo, “Avere cura del bene comune”, riqualificando e rilanciando l’immagine del quartiere Germanedo, “un’area – mi spiega Michele Tavola, assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili del comune di Lecco – nella quale si concentrano molte scuole e istituti di formazione professionale”. Non a caso saranno proprio i giovani studenti della zona i principali protagonisti della quattro giorni: guidati da street artists di professione, spray alla mano, i ragazzi dell’IIS “P.A. Fiocchi”, dell’ICS Lecco 3 “A. Stoppani”, del centro per disabili Artimedia e della Casa Don Guanella regaleranno il restyling di un lungo muro dell’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “P.A. Fiocchi” e il completamento del murales del Centro Civico Germanedo, sede dell’Informagiovani.

Molti gli ospiti d’eccezione che offriranno le loro conoscenza nei workshop dedicati ai ragazzi: Pao ha insegnato ai giovani del Servizio Artimedia come customizzazione e decorare oggetti quali cassette, borse di stoffa e di carta, sagome di legno, opere in ceramica, quaderni di carta riciclata che verranno mostrati al pubblico presso il Centro Civico Germanedo, mentre M-City, street artist polacco, e Orticannodles dialogheranno con un gruppo di studenti selezionati dall’Istituto P.A. Fiocchi, della Casa Don Guanella e del CFPP – Lecco. Proprio loro dipingeranno rispettivamente le facciate dell’Istituto P.A. Fiocchi, in via Belfiore 4, e del Centro Civico Germanedo, in via Dell’Eremo 28. Inoltre verranno presentati i pannelli dipinti nel mese di marzo dagli studenti dell’ ICS Lecco 3 “A. Stoppani (Infanzia, Primaria e Secondaria), coordinati da Makio Manzoni, nati da una riflessione sul tema del “bene comune” come legalità civica, rappresentando graficamente alcuni articoli di legge tratti dalla Convenzione dei Diritti dei Minori dell’Unicef.

Non è la prima volta, tuttavia, che Lecco viene invasa dai colori della street art: il primo incontro è avvenuto nel 2011 quando, sotto la direzione artistica di Chiara Canali, 50 tra writers e street artists della scena artistica italiana (Bros, KayOne, Gatto Nero, Gatto Matto, Orticanoodles e Marco Menaballi per fare qualche nome) e 10 artisti lombardi vincitori del bando si concorso per giovani artisti creativi e studenti under 35 avevano realizzato wall paintings e murales sui muri adiacenti il passaggio pedonale di via Ferriera e il tratto che collega la stazione ferroviaria al centro commerciale Meridiana. Oltre al live painting, si presentavano per la prima volta progetti di customizzaizone dal vivo di tessuti, abiti, accessori, oggetti di design, e gadget presentati in occasione dell’allora settima edizione della “Giornata del Contemporaneo”.

60 tra opere pittoriche, scultoree e installative dell’edizione 2011 saranno esposte, l’anno successivo, nella mostra “Lecco Street View. Street Art and Writing” negli spazi espositivi della Torre Viscontea di Lecco e della Quadreria Bovara Reina di Malgrate. Ma la seconda edizione di Lecco Street View, svoltasi nel 2012, ha proposto anche due bandi per artisti da tutto il mondo: il primo, “Melting Pop – Melting Streets”, ha selezionato writers e street artists italiani e stranieri (secondo due categorie, una dai 18 ai 35 anni, l’altra dai 35 anni in su) per una riflessione sulle tematiche dell’integrazione, della multiculturalità e della convivenza tra i popoli e le etnie all’interno del quartiere di Germanedo, mentre il secondo, “I nuovi centri di aggregazione – Premio Meridiana” ha coinvolto tra i giovani artisti della regione Lombardia Hemo, Rendo e Sbafe per dipingere una porzione della facciata del Centro Civico, sede dell’Informagiovani, di Lecco.

Ultima ma non ultima l’edizione del 2013: al grido di “Arte e Legalità” questa volta non si è dato spazio solo agli street artists ma anche a detenuti e persone, adulti e minori, con vincoli giudiziari, per permettere loro di uscire dal carcere, partecipare a un progetto che si svolge nelle strade della città e incontrare artisti di fama nazionale e internazionale. Tra loro l’italiano Lucamaleonte, assieme alle associazioni di territorio e all’Amministrazione Penitenziaria e al Dipartimento Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia, ha tenuto un laboratorio formativo per permettere ai detenuti di apprendere le tecniche pittoriche di base per realizzare un murales nel sottopasso pedonale della stazione ferroviaria, mentre il polacco Roa ha realizzato un murales con soggetto uno dei suoi grandi uccelli in bianco e nero. Ma c’è di più: accanto a questi due eventi e alla realizzazione del mosaico “Una città da tessere” a cura dei servizi Artimedia in via Fullo (zona Canottieri), sono stati organizzati incontri e laboratori con la cittadinanza sul tema della legalità a cura di Arci Lecco, docenti di pedagogia, psicologi e consulenti.

“Quando ero giornalista e critico d’arte – mi dice Michele Tavola, assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili del comune di Lecco – era facile stare dalla parte dei graffiti. Poi sono diventato assessore e dare spazio a questo genere di eventi è stato sempre meno facile. Penso però che permettere alla street art di esprimersi legalmente all’interno della città significhi fermare il degrado per permettere ad artisti professionisti di potere esprimere la propria competenza, ma soprattutto la propria fantasia”.

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