Settant’anni e non sentirli. La festa a colori per la Liberazione

Recensioni

Ci voleva il settantesimo anniversario della Liberazione per permettere agli street artist milanesi di realizzare sui muri cittadini delle opere. E che opere. Per celebrare il grande evento Milano, città medaglia d’oro alla Resistenza, ha infatti rifornito di bombolette e acrilici alcuni artisti milanesi per mantenere vivo il ricordo a suon di colori.

Il primo pezzo è quello apparso lo scorso 13 aprile sul cavalcavia Buccari, nel quartiere Ortica. Su un totale di 300 metri di strada hanno collaborato circa 150 persone provenienti dal Comune (che ha fornito il patrocinio), dal Consiglio di Zona 3, dall’Anpi, dal Nuovo Liceo Artistico, dal gruppo scout CNGEI ma soprattutto dagli artisti, gli Orticannodles e l’associazione Nonunodimeno. “L’opera – mi spiega Emanuele Lazzarini, consigliere comunale – si connota come un’attività di writing a lettere cubitali con concetti legati alla storia della Resistenza e della Liberazione”. Chi ci andrà riconoscerà infatti le parole MEMORIA, CONDIVISIONE, SIMBOLO, che, forse spogliate di quell’ideologia fondamentale per l’epoca, rappresentano ancora oggi le basi di un vivere giusto, libero e lieto. “L’Amministrazione comunale è sempre pronta a sostenere le iniziative dei cittadini – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza – che arricchiscono la nostra città e creano momenti di socialità. Ringrazio le tante persone che si sono dedicate a quest’opera, in particolare le mamme i papà e i bambini”.

Il secondo pezzo è, invece, quello apparso lo scorso 18 aprile in via Sammartini, zona Stazione Centrale. Qui il muro è lungo 15 metri, dove hanno collaborato i Giovani Democratici di Milano, il Comitato FAS – Ferrante Aporti Sammartini, la Zona 2 e Studio d’Ars,  ma soprattutto gli autori di disegni e scritte, Alessio Ale Sfiggy Bolognesi e Ale Puro. “Un’idea – prosegue Emanuele Lazzarini – diventata realtà, che lascia in eredità a Milano un luogo di memoria unico. Un muro di 15 metri, proprio dalla parte opposta rispetto al Binario 21 e al Memoriale della Shoah. Proprio di fronte ad un campetto da basket, luogo “di libertà” per eccellenza”. Qui a essere stati rappresentati sono una giovanissima ragazza seduta e un giovane partigiano sdraiato, forse in riposo tra una barricata e l’altra. Ecco come Emanuele Lazzarini (mente dell’evento) ha commentato sul suo blog l’opera.  I70 anni fa, il 25 aprile, i nostri nonni cambiavano il corso della storia d’Italia, sconfiggendo la dittatura nazi-fascista che aveva seminato morte e terrore.

Da quella esperienza è nata la nostra Costituzione. In quella storia ci sono le radici più profonde dei valori di cui oggi andiamo fieri: libertà, uguaglianza, tolleranza, diritti, pace.
Valori che oggi dobbiamo difendere con passione, non come cimeli di un passato da onorare, ma in quanto fondamenta e orgoglioso baluardo della nostra cultura.
E ancora di più lo dobbiamo fare oggi, respingendo la tentazione di chiuderci tra le nostre paure davanti al crescere dei fondamentalismi, che prima ancora che minacciare la nostra sicurezza sfidano subdolamente i nostri valori e le nostre radici culturali.
E’ per questo che il 25 aprile è e deve essere la festa di tutti e di tutte.
E’ per questo che il 25 aprile ci incontreremo per ricordare, gioire, brindare e cantare, dalle 14 in una lunga sfilata da Porta Venezia al Duomo.
E saremo tutti lì.
Buona Festa della Liberazione”.

Il legame che annoda Storia e Street Art riflette talmente tanto questi nostri tempi che addirittura Sky Arte ha deciso di renderne conto. Dopo che la romana associazione Walls ha coinvolto nove street artist a rappresentare la Resistenza italiana in altrettante città, sabato 25 aprile Sky Arte HD segue tutte le fasi di tre interventi in cui La street art racconta il 25 Aprile. Avvalendosi di un mezzo espressivo che interviene direttamente sullo spazio pubblico e i luoghi frequentati dalla collettività, tre artisti contemporanei hanno portato nel presente di Roma, Bologna e Imperia altrettante opere urbane che parlano della storia d’Italia, proponendo ai giovani studenti degli Istituti Superiori – coinvolti nel progetto – temi quali il coraggio e l’attivismo sociale, la libertà civile e i diritti umani in generale, trasfigurati in immagini di grande forza simbolica.

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