Le metamorfosi di Ovidio a forma di murales

Recensioni

Negli anni del liceo il Certamen Ovidianum Sulmonense era cosa per gente che col latino ci sapeva proprio fare. E, quindi, non per me. Mai avrei pensato che, a distanza di sei anni, mi sarei imbattuta di nuovo in questa forma di conoscenza: merito dei graffiti, e di Marco Maiorano, ideatore, organizzatore e curatore a Sulmona dell’evento Murale ovidiano.

Il progetto nasce nel 2011 quando l’Associazione Amici del Certamen Ovidianum Sulmonense in collaborazione con Enel scelse 5 artisti tra gli oltre 20 giunti a Sulmona da tutta Italia per realizzare il proprio pezzo sulle facciate delle cabine elettriche della zona PEEP (Edilizia economica e popolare) della cittadina dell’Abruzzo. Da quel momento la tradizione è stata portata avanti fino a oggi: proprio ieri mercoledì 3 giugno si è infatti concluso l’ultimo murales, quello di Erika Riehle. Da quel lontano 2011 si sono avvicendati gli artisti Alessandra Carloni, Alessandro Di Massimo, Erika Riehle, Alleg ed Elona Fjerca, che negli anni hanno realizzato le loro opere sulle cabine di viale delle Metamorfosi, via Lucrezio, piazza Marco Tullio Cicerone, piazza Tacito e via Lamaccio. “L’iniziativa – mi dice Marco Maiorano, curatore – mira non solo alla riqualificazione della periferia di Sulmona ma soprattutto alla promozione della cultura classica con particolare riferimento alla produzione letteraria di Ovidio”. Non a caso le opere, accompagnate da targhe che riassumono i miti rappresentati, hanno un’iconologia vicina ai temi di amore e metamorfosi cari al poeta latino. Qualche esempio? Erika Riehle ha rivisitato i miti classici di Leda e il cigno, Narciso, Apollo e Dafne, già oggetto di opere pittoriche o scultoree e ha dedicato una facciata al volto di Ovidio così come è rappresentato sulla statua bronzea di Ettore Ferrari. “Sogno ovidiano” (2011) di Alessandra Carloni rappresenta diverse storie concatenate fra loro tanto che le scene, calate nei quattro elementi fondamentali (aria, acqua, terra e fuoco), si susseguono, scorrendo dal giorno alla notte,  con continuità sulle facciate della cabina. “Metamorfosi VIII Libro” (2013) di Alessandro Di Massimo è ispirata alle vicende mitiche che il poeta Ovidio narra nell’VIII libro delle Metamorfosi con protagonisti Teseo, il Minotauro, Dedalo, Icaro ma soprattutto il filo di Arianna.Trasposizione ovidiana” (2014) di Alleg  rivisita alcuni tra i miti più di Ovidio: Narciso, Ercole, Prometeo e Giove.

“Andiamo fieri di questo lavoro – chiosa Marco Maiorano – perché pensiamo che sia un ottimo tentativo di svecchiare la poesia di Ovidio in una zona in cui questa dovrebbe essere maggiormente valorizzata. E la soddisfazione è doppia perché qui non si è quasi mai sentito parlare di murales”. Ma nel corso del progetto tanti cittadini si sono avvicinati a questo genere di arte, soprattutto i residenti della zona che hanno seguito con curiosità e interesse il lavoro degli artisti. Tanto che per partecipare alla realizzazione dell’opera di Alleg, nel 2014, diverse famiglie hanno voluto contribuire con una somma di denaro, determinando di fatto un fenomeno di crowdfunding di quartiere di grande impatto, al punto che gli organizzatori hanno organizzato una campagna di raccolta fondi per gli ultimi due murales ovidiani, che in poco più di un mese hanno trovato oltre 70 sostenitori tra cittadini sulmonesi, associazioni e persone non residenti.

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