Gli street artists di via Cesariano

Recensioni

Al parchetto di via Cesariano i bambini non mancano mai: c’è chi si dondola sull’altalena, chi fa a gara di rigori, chi va in bici sulla terra rossa. Ma i bambini che hanno frequentato ieri la piazzetta avevano un segno particolare che li differenziava dai frequentatori abitudinali e che, assieme, li univa: le loro mani, i loro abiti e le loro scarpe erano tutti sporchi di coloratissima vernice. Quella stessa vernice, spray o a tempera, che è servita ai più piccoli, dai 3 ai 12 anni, per ridipingere il vecchio murales che Pao e Linda avevano qui realizzato anni fa e che, sempre qui, un gruppo di volontari dell’Associazione nazionale antigraffiti aveva incautamente ricoperto durante il cleaning day del 16 maggio scorso.

Piccoli street artists, insomma, che hanno dipinto la base su cui, per tutto il week end, Pao e Linda realizzeranno dei disegni davvero particolari: “In settimana – mi racconta Pao – ci siamo ritrovati con bambini e genitori chiedendo loro di proporci i bozzetti delle idee per riqualificare i muri: i disegni ci sono stati recapitati in ogni modo, sia tramite il locale MoCa, Bar delle Ragazze, sia a mano, e Linda e io ne abbiamo fatto una selezione. Nei prossimi giorni svilupperemo i loro bozzetti proprio dove i ragazzi hanno steso oggi la pittura”. L’evento ha riscosso grande successo tra i più giovani, che sono accorsi accompagnati dai genitori in un clima di festa e convivialità: “Il progetto – prosegue Pao – è venuto veramente bene e siamo entusiasti di come stia andando. Certo, lavorare con loro è stancante ma, almeno, non posso dire che manchi forza lavoro!”. Tanto che i piccoli street artists si mettono in coda pur di ricevere dalle sapienti mani di Pao un piatto di plastica colmo di colore verde e un pennello, spesso enorme per le loro piccole mani; ai più grandi invece è concesso usare le bombolette: il loro compito è quello di campire di colore gli spazi della scritta “la piazzetta”. Poco più in là c’è anche Linda che fa live painting di fronte a un nugolo di bambini: “Ma l’hai fatto tutto tu? Ma cosa rappresenta? Ma è grandissimo! Non ti sei stancata a farlo?” sono le domande più gettonate dal suo giovanissimo pubblico. Linda, paziente e divertita, risponde a tutti e non si ferma mai. Ma sul finire del muro smette di spruzzare vernice azzurra, guarda la porzione che le manca di dipingere e mi chiede: “Che faccio, lo lascio?”. Diretta e inamovibile la mia risposta: “Sì”. È la data del primo murales, sbiadita ma sempre ben leggibile: 2001.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...