È nata Grafite HB, l’Associazione culturale che fa arte urbana a Milano

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E così, dopo la registrazione ufficiale di qualche settimana fa, l’Associazione culturale Grafite HB si è presentata alla città lo scorso 28 novembre. L’ha (o meglio, l’abbiamo) fatto in occasione dell’incontro “Arte Urbana Città Metropolitana”, che al teatro Franco Parenti di Milano ha portato amministratori e operatori del settore a confrontarsi sul tema del muralismo urbano oggi attivo sul territorio milanese, in occasione dei sei mesi dall’inizio del progetto “Muri liberi”.

L’Associazione culturale Grafite HB nasce con l’intento di favorire lo sviluppo e la diffusione dell’arte pubblica (a Milano in particolare, ma anche nel resto d’Italia), promuovendo il lavoro di quegli artisti che, nonostante le doti pittoriche e interpretative, non hanno ancora avuto modo di emergere nel panorama artistico locale e nazionale. Assieme agli amici e soci Raffaella Carillo, critica indipendente specializzata in arte contemporanea, Giovanni Dall’Avo Manfroni, una delle menti della casa di distribuzione cinematografica indipendente Wanted Cinema, e Alberto Scabbia, proprietario di Wag, primo negozio streetwear in Italia e network di rilievo nella scena internazionale di graffiti e street art, abbiamo pensato che fosse giunto il momento di aprire le porte (o meglio, i muri) ad artisti nuovi, non per forza giovani, attraverso un’associazione (la terza su Milano) che facesse da tramite tra loro e le istituzioni. Ma c’è di più: poiché l’arte urbana è un genere ancora poco codificato, abbiamo pensato che valesse la pena anche di curare la realizzazione e la diffusione di materiale audiovisivo ed eventuali pubblicazioni cartacee, oltre che esposizioni, festival, convegni, progetti didattici, workshop, mostre, concorsi, progetti di ricerca e momenti di aggregazione. Il tutto organizzato e curato da un team di esperti che lavoreranno in stretto contatto con gli artisti.

Assieme a noi anche le altre realtà attive sul territorio (Urban Solid, Question Mark, Bros e Domenico Melillo in arte Frode) hanno parlato a un’amministrazione comunale attenta e interessata alla questione: la serata, organizzata dai consiglieri comunali Paola Bocci ed Emanuele Lazzarini, ha visto esporsi sul tema anche l’assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza e l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno. “Poiché si tratta di arte – ha affermato la Rozza – non si possono porre limiti agli artisti. Il progetto dei “Muri Liberi” piace, dà fiducia agli artisti (per questo è ancora meno tollerabile il vandalismo) e migliorerà, tanto che non solo censiremo nuovi muri e nuove cabine elettriche da pitturare in modo legale, ma lavoreremo anche su un nuovo progetto che permetterà agli artisti di ricevere in gestione un muro per un intero anno”. Le ha fatto eco l’assessore Del Corno: “Ci sono tre parole per descrivere lo stato attuale di questo genere artistico a Milano: libertà, qualità, cura. La libertà risiede nel fatto che l’arte urbana non ha solo funzione decorativa ma ha anche una forte componente antagonista che richiede libertà d’azione: Milano in questo senso ha tenuto il giusto comportamento, ponendosi verso gli street artist non maniera paternalistica quanto garantendo loro “Muri Liberi” su cui lavorare. La qualità, poi, è il frutto di un processo di autoregolamentazione degli artisti stessi mentre la cura, infine, è quella dimostrata dalla street art nei confronti dell’arredo urbano, della lotta al degrado fisico e sociale di interi quartieri”.

Noi dell’Associazione culturale Grafite HB abbiamo apprezzato quanto affermato dall’assessore Del Corno, e abbiamo posto una domanda di carattere pratico all’assessore Rozza: cosa bisogna fare per richiedere l’intervento del Comune in qualunque tipo di attività legata all’arte urbana? La risposta dell’assessore ai Lavori pubblici è stata la seguente: “Per un patrocinio basta passare attraverso il mio ufficio dove si potranno ritirare e rilasciare il modulo apposito. Per le autorizzazioni, invece, bisogna indicare nel modulo in questione la proprietà del muro, una foto e un progetto: in questo caso avranno la priorità progetti con maggiori garanzie sulla sicurezza. In ogni caso tutto l’iter verrà reso più snello e agibile attraverso l’apertura di uno sportello virtuale, a partire dall’autunno dell’anno prossimo”.

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