EcoMostra contro l’ecomostro di Barona

In Italia, Recensioni

Gli abitanti lo chiamano ecomostro? E gli artisti ci fanno un’EcoMostra. È quello che sta succedendo in questi giorni in piazza Maggi a Milano, luogo di raccordo tra la città, in zona Barona, e l’autostrada dei fiori, dove 35 artisti decoreranno fino a domenica 13 dicembre le pareti di un vero non luogo con temi quali la tutela dell’ambiente, la sostenibilità, il parco Agricolo Sud e le sue cascine.

Il progetto è nato dalla commissione ambiente, verde e arredo urbano presieduto da Elisa Scarano, e dalla commissione cultura e aggregazione sociale presieduta da Rita Barbieri del Consiglio di Zona 6 che da anni promuovono progetti di riqualificazione urbana anche attraverso la street art: “Abbiamo iniziato – afferma Rita Barbieri – dai murales di piazza Donne Partigiane, per poi proseguire con il Naviglio Pavese e Grande, il Cam La Spezia, la Biblioteca Sant’Ambrogio, la scuola Narcisi, il centro anziani Astronave e i muri di via Malaga”. Per l’occasione si è creata una sinergia anche con le commissioni competenti e del Consiglio di zona 5 nelle persone di Emanuela Duina, presidente della commissione ambiente, mobilità e arredo urbano, e di Michela Fiore presidente della commissione cultura. 35 artisti, tra cui i ragazzi dell’associazione Artkademy, diretti da Maury Erics e da Tawa Dee, dipingeranno le facciate e gli inquietanti cunicoli per una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto: “Da quando è stato creato lo svincolo – prosegue Rita Barbieri – ovvero il cavalcavia che collega la città alle tangenziali e l’autostrada dei Fiori, con la giunta Albertini, sono stati molti i problemi di questa Piazza: dagli incidenti stradali, agli scippi, al degrado dei paurosi sottopassaggi. L’attuale amministrazione ha tamponato la situazione con interventi di diverso tipo, potenziando l’illuminazione e installando videocamere, ma pensiamo che dare alla cittadinanza che fruisce del luogo per necessità, recandosi dalla fermata MM di Famagosta ai quartieri limitrofi, il piacere di godere lungo il camminamento di opere di street art, sia non solo un atto dovuto ma un’azione che incrementa la percezione di sicurezza”.

Non è però mancata una piccola polemica, nata e finita sui social: è stato proprio Erics a volete sottolineare che “ciò che stiamo facendo è per la nostra Zona, non capisco destra e sinistra cosa c’entrano in tutto ciò. I 35 artisti verranno GRATIS, nessuno ha visto un soldo a parte i rimborsi di 40 euro per chi è venuto ad imbiancare al freddo, e gli 80 euro che abbiamo preso io e Tawa Dee per coordinare il progetto assieme ad Artkademy (progetto che prevedeva ben altro tipo di budget data l’enormità, il tempo investito e gli artisti coinvolti ). Quello che faremo è un regalo alla nostra città, ogni Artista/Writer selezionato NORMALMENTE si fa pagare (e anche molto bene) per un progetto di “Riqualificazione” del genere..Date un occhio ad ogni singolo curriculum e dite al centrosinistra che c’è poco da sfasare…E’ tutto grasso che cola! Scusate lo sfogo. E ringrazio in anticipo tutti gli Artisti che a 0 Euro renderanno P.zza Maggi una fottuta Opera D’arte”.

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