Da Ravenna a tutta Italia, i lavori del primo tavolo nazionale sulla Street Art

Interviste

Ancona, Asti, Bologna, Ferrara, Firenze, Genova, Milano, Modena, Napoli, Parma, Torino e Regione Piemonte: c’erano i rappresentanti di molti Comuni italiani, lo scorso 15 febbraio, a Ravenna. Il motivo? Partecipare alla prima riunione operativa del Tavolo nazionale sulla street art, di cui il Comune di Ravenna è stato designato capofila.

Costituitosi alla fine dell’anno scorso a Torino all’interno dell’associazione Gai (Giovani artisti italiani), tra i primi obiettivi che il tavolo si è dato ci sono quello di fare una ricognizione a livello normativo sulla situazione delle diverse amministrazioni. Il passaggio successivo sarà quello, progettuale, di individuare alcuni temi sui quali lavorare, valutando anche la percorribilità della richiesta di contributi dell’Unione europea.

L’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna, Valentina Morigi, ha così commentato l’evento prima del suo inizio: “Con questo gruppo di lavoro permanente non vogliamo limitarci a costituire una sommatoria delle iniziative e dei progetti portati avanti dalle singole città ma dare vita a una proposta nuova, organica e più ricca, grazie ai contributi delle varie realtà. La decisione di mettere Ravenna alla guida di questo gruppo ci onora. È un riconoscimento del lavoro molto approfondito e articolato messo in campo in tanti anni, partendo dall’idea di mettere a disposizione di chi voleva dedicarsi alla street art degli spazi pubblici nei quali poterlo fare legalmente e successivamente dando a questa modalità di espressione il riconoscimento di vera e propria forma d’arte, coinvolgendo artisti e formando giovani, fino a fare di essa, grazie al festival Subsidenze, un vero e proprio tratto distintivo della riqualificazione di alcuni quartieri della città e di promozione della stessa, in ambito nazionale e internazionale. Sono certa che a partire da queste premesse e dalle ottime iniziative realizzate dalle altre città riusciremo a pensare e realizzare progetti ancor più belli e innovativi”.

Ecco le domande che le ho rivolto dopo la conclusione dei lavori.

Da cosa e quando nasce la necessità di sedersi al primo tavolo nazionale sulla Street Art ?
Il Gai (Giovani Artisti Italiani), a cui il Comune di Ravenna aderisce dal 2000, si occupa principalmente di mobilità degli artisti e di facilitare le loro operazioni su altri territori. Alla luce della crescente importanza di questa forma artistica e dopo diverse richieste di interesse da parte delle città aderenti, è sorta la necessità di dare vita ad un tavolo di lavoro, per valutare possibili iniziative comuni e per rimediare alla mancanza, sul territorio nazionale, di una chiarezza sulle modalità di intervento per la richiesta di spazi murari.

Come mai è stata scelta Ravenna come location?
Era necessario individuare una città capofila che tenesse un po “le redini” del gruppo di lavoro, in collaborazione con altre Comuni disponibili, fatto salvo il supporto organizzativo di Torino (sede della Segreteria Nazionale del Circuito Gai). Il Comune di Ravenna, Assessorato alle Politiche Giovanili, è impegnato da oltre 15 anni in percorsi di valorizzazione e promozione della street art, ha partecipato e vinto bandi nazionali per la promozione del writing urbano, ha promosso momenti formativi che hanno visto il coinvolgimento di giovani artisti non solo in città ma anche nel forese, organizzato performance artistiche su grandi muri realizzati da artisti nazionali ed internazionali. Per l’esperienza maturata, il Comune di Ravenna ha accolto positivamente la proposta di coordinamento del tavolo di lavoro.

Di cosa si è discusso e a quali conclusioni si è giunti?
Si è discusso di trovare una linea di lavoro comune con tutte le città aderenti al tavolo e si è giunti alla conclusione di concentrarsi sulle seguenti tematiche in ordine di priorità:

  1. “Regolamento Nazionale” : i Comuni di Ravenna, Torino e Mantova, lavoreranno su una bozza di regolamento che verrà successivamente condivisa con le altre città;
  2. scambio di esperienza, mobilità degli artisti;
  3. mappatura dei muri;
  4. finanziamenti nazionali, europei.

È stato dato vita a un progetto di realizzazione pratica?
Si sta lavorando sulla stesura di una linea comune fra tutti gli Enti Locali per individuare le modalità attraverso le quali concedere muri agli artisti e un piano di azione per creare dei circuiti turistici nelle città italiane legate alla street art.

Quando e quali saranno i prossimi incontri?
Come comunicato dal Presidente del Gai, il prossimo incontro sarà organizzato a Parma verso i primi giorni del mese di maggio.

Qual é stato l’apporto del Comune di Milano e chi c’era a rappresentarlo?
Il Comune di Milano ha aderito  al tavolo di lavoro street art rappresentato da Claudio Grillone. Ha partecipato  al primo tavolo di lavoro a Torino, ma era assente al secondo appuntamento a Ravenna.

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