Tanti auguri, “Street Art Sweet Art”! L’evento al Pac per i dieci anni della mostra

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Lo ricordo come se fosse ieri: gli strani umanoidi bianchi e neri dell’ingresso con frontone bianco a piramide, i muri interni dove non potevi taggare ma taggavi lo stesso, i colori delle tele, delle sculture e degli sticker che inondavano gli spazi intonsi del Pac, il suono del piombino nelle bombolette nascoste nella borsa a tracolla. Era il 2007 e “Street Art Sweet Art.  Dalla cultura hip hop alla generazione pop up”, la mostra ideata dall’allora assessora alla Cultura di Milano Vittorio Sgarbi e curata da Alessandro Riva, segnava un punto di svolta per me e per tutti i miei (quasi) coetanei con cui condividevo una nuova estetica, un nuovo modo di pensare l’arte urbana, un nuovo mondo di artisti: quello della Street Art.

Oggi, a dieci anni di distanza, il Pac ricorda la prima volta che writer e street artists della scena milanese e bolognese sono entranti all’interno di un’istituzione museale pubblica passando per l’ingresso: dall’8 al 12 marzo “Street Art Sweet Art dieci anni dopo”, curata da Chiara Canali, permetterà ad artisti, curatori, galleristi e giornalisti di ripensare la Street Art oggi, in rapporto alla storia delle sue origini e ai cambiamenti che si sono susseguiti in questi anni. Tanti, per quello che mi riguarda: valanghe di articoli, questo blog, un’associazione culturale, la conoscenza di artisti, galleristi, blogger o semplici appassionati, viaggi, nuove amicizie. Esperienze che ho sempre voluto mettere per iscritto e che mi sono valsi l’invito di Chiara Canali a una tavola rotonda sul tema della Street Art tra editoria e promozione sul web.

Ma andiamo con ordine. Si parte oggi, dalle 18 alle 21, con una serata introduttiva che affronterà lo Stato della Street Art oggi tra illegalità, istituzionalizzazione e mercato, a partire proprio dalla mostra che ha lasciato al Pac un’eredità controversa: il gigantesco intervento sulla facciata realizzato dai due artisti emiliani Blu ed Ericailcane. Da anni al centro di accese discussioni tra chi desidera cancellarlo e chi invece vorrebbe restaurarlo per garantirgli una durata nel tempo, l’opera sarà oggetto di due approfondimenti: quello di giovedì 9 marzo un focus sul tema del restauro e della conservazione delle opere murali pubbliche con interventi di Alessandra Collina e Antonio Rava, tra i massimi esperti di restauro della Street Art e del muralismo, che presenteranno analisi diagnostiche della facciata stessa ed esempi di restauri conservativi già realizzati sulle opere di Keith Haring. E quello di venerdì 10 marzo, quando un dibattito pubblico con esperti d’arte e Street Art valutarà qual è oggi il valore simbolico, artistico e storico del murale realizzato da Blu ed Ericailcane.

La manifestazione avrà il suo culmine sabato 11 marzo in occasione di una Giornata di Studi finalizzata a fare chiarezza su forme ed espressioni che ancora oggi vengono denominate “Street Art”, documentando movimenti, stili, tendenze in rapporto con l’istituzione pubblica, il territorio, il mondo dell’impresa e il sistema dell’arte contemporanea. Verranno presentate le esperienze di writer e street artist protagonisti della mostra in dialogo con curatori, critici, direttori di musei, giornalisti, committenti pubblici e privati. Nelle mattinate del 9-10-11 marzo, poi, il Pac organizzerà workshop formativi diretti alle scuole superiori di Milano a cura degli artisti Airone, Orticanoodles e Pao per studiare e sperimentare il linguaggio del writing e della Street Art.

Il programma si concluderà domenica 12 marzo con due eventi: un tour a piedi per le vie di Milano, per scoprire i più interessanti muri dipinti spontaneamente o realizzati a seguito di commissioni pubbliche e private, e la proiezione in anteprima europea del film documentario “Saving Banksy”, diretto da Colin M. Day, Parade Deck Films. Il film narra dei goffi tentativi di un collezionista di preservare un dipinto di Banksy dalla distruzione e dalla vendita all’asta. Il documentario riflette sulla legittimità, la pratica e l’etica di rimuovere la Street Art dalla strada e sulla sua mercificazione. Attraverso le interviste a famosi street artist come Risk, Revok, Hera Doze Green, Blak Le Rat, questo film ci pone la domanda “Cosa faresti se possedessi un dipinto da un milione di dollari che l’artista non vuole vendere?”.

In contemporanea al programma ufficiale del Pac, poi, torna, in occasione della Giornata mondiale della donna, “La Grande Pagina Bianca e La Poesia Nascosta”, a opera del poeta e artista ivan. Prodotta da Artkademy, “La Grande Pagina Bianca” è una performance evento che, come negli anni scorsa, permette ai passanti di lasciare il proprio pensiero contro la violenza di genere su un foglio di 4.000 metri quadrati che copre tutta piazza del Duomo.

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