A Bologna torna Cheap Festival, tra carta, colla e il ritratto di Irma Bandiera

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Facciate di scuole, biblioteche, edifici abbandonati, palestre popolari, ippodromi, ma anche billboards recuperati a nuova vita per un totale di 22 wall e diverse migliaia di poster realizzati: sta investendo davvero ogni angolo di Bologna l’ondata di carta e colla di Cheap Street Poster Art Festival, fino al 7 maggio nel capoluogo emiliano. Giunto alla sua quinta edizione grazie alla determinazione di sei donne, anche quest’anno Cheap interviene sul tessuto urbano di Bologna curando e realizzando progetti di public art incentrati esclusivamente sulla tecnica del paste up.

Come? Su due piani: se da un lato, infatti, i ragazzi di Cheap invitano direttamente street artist internazionali a realizzare interventi di grandi dimensioni principalmente su muro, dall’altro viene sollecitata e valorizzata una narrazione collettiva dal basso, che si realizza in formato poster in spazi in disuso rigenerati attraverso la street poster art. A partecipazione libera e gratuita, la Open Call trova infatti spazio su un corpus di circa 250 ex tabelle affissive disseminate in tutto il centro storico e concesse a Cheap dal Comune di Bologna. Attraverso il progetto Cheap on Board, poi, questi stessi spazi ospitano continuativamente nel corso dell’anno interventi di poster art curati dalla stessa formazione che organizza il Festival, che li progetta in maniera indipendente o su commissione di altri operatori culturali del territorio.

A corollario degli interventi artistici, poi, è previsto un calendario di eventi che spazia dalle affissioni collettive nel cuore della città alla presentazione di libri autoprodotti dagli artisti invitati, fino ad arrivare al party finale di chiusura e all’intersezione con il Bike Pride, che domenica 7 maggio farà tappa in alcuni dei luoghi dove saranno realizzate le opere di questa quinta edizione.

Tra gli special project, in via Indipendenza, c’è quello di Guerrilla Girls, storico collettivo di attiviste formatosi 32 anni fa come reazione alla mostra con scarsa rappresentanza femminile “An International Survey of Recent Painting and Sculpture”, ospitata al MoMA di New York nel 1984. Guerrilla Girls nacque l’anno successivo con lo scopo esplicito di attuare nuove forme di protesta attraverso interventi di street poster art che portassero all’attenzione pubblica il tema dell’assenza, nella storia e nella critica dell’arte, di figure femminili. Per Cheap Festival, il collettivo ha realizzato 25 poster che ripercorrono idealmente la storia della guerriglia semiotica portata avanti in questi primi 32 anni che, attraverso una street action collettiva, sono stati installati in via Indipendenza.

Complessivamente, invece, i Main Artist invitati all’edizione 2017 di Cheap Festival sono quattro: Stikki Peaches, affermato street artist canadese il cui tour europeo inizierà proprio da CHEAP; Guerrilla Spam, outsider italiani e contestatori di professione; STMTS, nome di spicco della nuova generazione greca di street artist; e Alberonero, poliedrico artista italiano il cui stile minimalista denota tutta la sua produzione di visual e public art. Tutti scelti tramite una Call for artist dal titolo “Disorder, please”, all’edizione 2017 hanno partecipato 690 autori, provenienti da 42 paesi in tutto il mondo.

Non dimentichiamo, infine, che in occasione della festa di Liberazione Cheap ha collaborato con il gruppo degli Orticanoodles per la realizzazione di un wall dedicato a Irma Bandiera: dopo il ritratto poliedrico di Roberto Roversi realizzato al Pilastro nel 2014, il sorriso di Irma Bandiera è comparso di nuovo sulla facciata della scuola elementare Bombicci, istituto comprensivo che dedica grande attenzione ai temi della Memoria e della Resistenza e che si trova nel Quartiere Porto-Saragozza, dove “Mimma” (nome di battaglia di Irma Bandiera) ha vissuto e dove una strada le è già stata dedicata.

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