Dal social al sociale. La storia bella e tutta palermitana di Street Art Factory

Recensioni

Se l’avessi saputo per tempo ne avrei certamente scritto prima. Ma Street Art Factory è così: per scelta dei suoi ideatori il progetto non stato è pubblicizzato, non in modo massiccio, “perché è in fase di semi attivazione. Vogliamo testare la validità del modello che stiamo portando avanti prima di sbandierarlo in giro: il nostro obiettivo è renderlo auto sostenibile”. Mi pare che questo motivo sia abbastanza valido per perdonare Mauro Filippi, project manager di Street Art Factory, per non averne fatto parola prima.

Ma di cosa stiamo parlando, esattamente?  Di una piattaforma, attualmente in versione beta, che consente di localizzare le opere della Street Art palermitana, ottenere informazioni sugli artisti e comprare stampe e serigrafie firmate per supportare progetti artistici e sociali sul territorio. Non un evento qualsiasi, insomma, ma un progetto che nasce su base “pop” e che così vuole continuare a vivere. Sì, perché Street Art Factory prende vita da due esperienze social, l’una reale e l’altra virtuale: la prima è infatti Borgo Vecchio Factory, progetto di promozione sociale proposto dalle organizzazioni no profit PUSH e Per Esempio Onlus, in collaborazione con lo street artist Ema Jons, per un ciclo di laboratori di pittura creativa dedicato a 20 bambini del quartiere Borgo Vecchio a Palermo. L’altra è la pagina Instagram Street Art Palermo che raccoglie oltre 5mila follower e che, grazie all’aiuto di profesisonisti, esperti ma anche turisti e viandanti, cattura tutte ma dico tutte le opere di Street Art che appaiono nella capitale sicula.

La pagina è gestita proprio Mauro Filippi, project manager di Street Art Factory. “Partendo da queste due esperienze sociali – prosegue Mauro – abbiamo deciso di crearne di nuove attraverso la metodologia di finanziamento del crowdfunding. Quest’ultimo però non è fine a sé stesso ma è un vero e proprio crowdfunding continuo: con esso infatti vendiamo le opere dei più famosi street artist palermitani con un duplice scopo. Il primo è quello permettere a questi artisti di farsi conoscere anche al di fuori del territorio, il secondo è quello di reinvestire il ricavato in sempre nuovi progetti di Street Art con finalità sociale”. I soldi guadagnati dalla vendita delle opere vengono infatti così ripartiti:  il 50-60% del ricavato va all’artista, una parte cospicua serve a dare il via a nuovi progetti di Street Art o da donare alle no profit che ospitano tali progetti mentre una fetta molto piccola copre i costi di realizzazione e manutenzione della piattaforma.

Un progetto che non è rimasto solo uno slogan: il primo workshop attivato è infatti stato quello gestito da Poki, street artist palermitano le cui serigrafie sono ora in vendita sulla piattaforma di Street Art Factory, in collaborazione con Emergency e il Poliambulatorio di Palermo e a tema poster art. Il prossimo workshop, invece, sarà Superfotocolla, ideato e seguito dal fotografo Roberto Boccaccino di Minimum, durante il quale il ritratto fotografico verrà usato tra un gruppo multietnico di bambini come strumento di interazione e stimolo alla creatività. Le opere realizzate saranno poi appese nel centro Santa Chiara in Ballarò, realtà sociale che da sempre lavora con i migranti al punto che il workshop sarà aperto a bambini provenienti da almeno 10 comunità.

Ma non finisce qui. Forte dell’esperienza di Instagram, Street Art Factory si è dotato anche di una mappa (consultabile on line e scaricabile) con tanto di criteri e filtri per localizzare le opere di Street Art presenti in città e andarle a vedere di persona. In collaborazione con Bepart e PUSH, poi, Street Art Factory è la prima realtà in Italia a proporre un tour di realtà aumentata dedicato all’arte urbana. 30 giovani creativi palermitani tra artisti, designer, architetti e grafici, in occasione di un Workshop di Immaginazione Pubblica chiamato “Call for (AR)tist”, ospitato dalla Galleria d’Arte Moderna di Palermo, hanno infatti adottato 20 opere di Street Art sparse per tutto il centro storico di Palermo e a partire da esse hanno realizzato delle animazioni digitali inedite fruibili in realtà aumentata. Per visualizzare le opere gratuitamente basta quindi scaricare l’app Bepart – The Public Imagination Movement, inquadrare le opere segnalate in mappa e attendere che l’opera si animi. “Un modo – mi fa notare Maurizio, che è tra gli esecutori della mappa – per arrivare a un target di persone che magari non conosce benissimo la Street Art ma che di certo ne vuole sapere di più”. A tutto questo si aggiunge anche un servizio di Bot attivato sul canale di messaggistica Telegram: un servizio aggiuntivo, che integra le informazioni già presenti sul sito e sulla mappa consultabile online con informazioni, quali, per esempio, le biografie degli artisti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...