Arte sui treni merci, in Germania arriva la mostra “Freight Train Works”

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Treni nazionali, regionali, locali: in Italia fare bombing su questi mezzi di trasporto è un grande classico. Ma come la mettiamo, invece, con i treni merci, quelli grandi e spogli, le cui carrozze sono spesso allineate a formare una carovana di container che si spostano su rotaia? In Italia non è così usuale pittarci sopra, ma a raccontare la storia di questa particolare nicchia in tutto il mondo ci pensa la mostra “Freight Train Works”, organizzata da Urban Script Continues dell’artista Jans Besser.

Da oggi fino all’11 agosto, in Leutewitzer Ring 35 a Dresda, l’esposizione presenta quegli artisti che, seguendo uno stile astratto, figurativo o concettuale, hanno nel tempo lavorato alle loro creazioni sulle superfici dei treni merci. Attraverso foto, bozzetti originali, pubblicazioni, testi e video è stata così documentata la storia di questo movimento, raccontando l’avventura dei singoli artisti e spiegando termini che sarebbero altrimenti di proprietà di pochi.

Gli artisti in mostra sono molti e non mancano gli italiani: Aris e Collettivo FX in primis, ma anche Druce Boxcar (Russia), JIEM e Wipe Out (Francia), The Funky Diabetic (USA), Weichenschleicher e  Zelle Asphaltkultur (Germania). La quota bianca-rossa-verde non manca anche tra gli autori che hanno scritto i testi della mostra: a fianco dello stesso Jans Besser, di R. Kaltenhäuser e di E. Vogel ci sono infatti Alessandra Ioalé e P. Rivasi.

Alla modica cifra di 5 Euro è poi possibile fare una visita guidata bilingue della mostra, mentre a fine esposizione ci sarà lo scritto di Besser “New Train Romantics – Hobo culture and Interrailer” ad aspettarvi.

“L’esposizione – mi dice Jans Besser – è una vera introduzione alla storia del movimento attraverso materiale del calibro di “Freight Train Graffiti” di Roger Castleman e “Mostly True” di Bill Daniel. Oltre a questo è possibile visionare tecniche e modi di dipingere direttamente da video quali “Diamonds and Rust”. Oltre a questo c’è una parte centrale in cui viene raccontato il movimento per quello che è oggi, con protagonisti europei del calibro di Aris, Zelle Asphaltkultur, Jiem & Mary of Wanderlust Collective, Collettivo FX e Weichenschleicher. Molte delle opere esposte sono inedite e questo è un modo speciale per presentarle al grande pubblico per la prima volta. Di certo la mostra ha un rimando con il tema dei confini: con essa viene spiegato come i treni merci altro non siano che arte mobile che passa per l’Europa abbattendo barriere”.

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