La “Synthesis” di Zeus40 alla Ischia Street Art

Interviste, Recensioni

“In generale, composizione, combinazione di parti o elementi che ha per scopo o per risultato di formare un tutto”. Così la storica enciclopedia Treccani definisce i termine di “sintesi”. Un sostantivo difficilissimo, dalle origine tanto lontane quanto attuali, al punto di diventare il titolo della solo exhibition di Zeus40 alla galleria Ischia Street Art di Forio.

“Synthesis”, per la precisione, sarà proprio quella che Luca Caputo porterà negli spazi della galleria di proprietà di Salvatore Iacono dal 16 settembre al 16 ottobre: un’esposizione di circa 20 opere dell’artista partenopeo, che spazieranno dalla carta alla tela con diverse tecniche. “Sai – mi racconta Zeus40 – la mia storia affonda le radici nei graffiti: posso davvero dire di essere cresciuto tra carta e cemento. Con la mostra alla Ischia Street Art porterò queste mie origini a un livello successivo, accostando alla carta anche la tela e unendo questi due supporti dalla mia grande passione: il Lettering. Le tecniche che ho usato per realizzare queste opere sono diverse e vanno dai pennelli alle vernici, dai marker agli inchiostri, senza però mai passare per le bombolette”.

Queste, invece, Luca le ha usate per un’operazione di live painting dal titolo “La Fenice” e realizzata alle scuole medie di Lacco Ameno.

Non c’è da stupirsi se, almeno su muro, Zeus40 ha deciso di tornare alle origini. Napoletano classe 1980, Luca Caputo inizia a dipingere con gli spray nel 2000, quando, affascinato dai graffiti che circondano la periferia della sua città, decide di seguire le orme dei grandi writer campani e di bazzicare alcune tra le storiche crew della capitale partenopea, tra cui la famosa TCK, al fianco di Clementino ed Emcee O’zi. Qui,  nei primi anni, si ispira fortemente ai wildstyle newyorkesi ma con uno studio approfondito riesce ad allontanarsi dagli standard classici, maturando un Lettering personale. La sua attuale crew è quella dei Wild Boys.

Durante gli anni è ospite dei più importanti eventi di graffiti in Italia, Francia, Svizzera, Germania, Spagna, Grecia, Inghilterra, Polonia, Belgio, Libano e Olanda ed espone in diverse mostre internazionali. Nel tempo, poi, Zeus40 collabora con brand e aziende del calibro di Coca Cola, Redbull, ma anche Carpisa, Vans, Reebok, Adidas, Converse, fino ad arrivare a La7, Sky e Giffoni Film Festival. Nel 2010 decora un capannone per l’azienda “Arti grafiche Boccia” per conto del suo amministratore delegato, Vincenzo Boccia, attuale presidente di Confindustria, mentre nel 2006 ha decorato alcuni oggetti di scena del film “L’Amico di famiglia” del regista Paolo Sorrentino.

Socio dell’associazione Bereshit, la prima Acu (Associazione per la creatività urbana) campana, con la quale realizza interventi di restyling urbano e workshop di Writing all’interno di scuole ed enti pubblici, nel 2014 è stato uno dei protagonisti del documentario “Naples, Labsurde et la grace” per l’emittente francese France3 e attualmente fa parte del comitato di sviluppo di Inward.

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