Il Festival Internazionale della Poesia di Strada sbarca a San Donato Milanese

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“Se vai su Google e cerchi via Greppi ti rendi conto di quanto questa massicciata ferroviaria fosse davvero degradante in una zona così periferica. E invece, da due anni a questa parte, tutto è cambiato”. Lo dice con grande orgoglio Mister Caos, mentre passeggiamo per la periferia di San Donato Milanese. All’anagrafe Dario Pruonto è un docente, ma nel tempo libero ama organizzare eventi del calibro del Festival Internazionale della Poesia di Strada.

Proprio quello che si è tenuto a San Donato Milanese dal 14 al 17 settembre scorsi: giunto alla sua quinta edizione, dopo aver riscosso grande successo nelle precedenti kermesse a Milano, Genova, Roma e Lecce, il Festival è riuscito a portare circa 50 poeti di strada nazionali e non, insieme ad artisti urbani locali, a lavorare assieme nella città a sud di Milano. Uno sforzo non indifferente che proprio qui, a San Donato Milanese, è il frutto di una collaborazione con l’amministrazione comunale che dura dal 2015. “Risale a questa data – mi racconta Dario – il Toxic of Paints, la prima jam che abbiamo organizzato” e che, non a caso, prende il nome dalla crew di cui Mister Caos fa parte.

“Al Toxic of Paints – prosegue Dario – hanno partecipato, negli anni, 70 artisti da tutto il mondo: da Okuda al trio composto da Espi, Riky Boy e me, da Irwin (che non ha ancora chiuso il suo pezzo), a Mr. Wany con il suo Amazing Day Woman Edition, da Nina ai Metal Lovers, e poi ancora Interno 55, Mate (che è l’unico che ha accettato di fare una colonna), L’altro Me, Blob e Smake, Cheone, Vesod e tanti altri”. Proprio qui, tra un pezzo e l’altro di quella jam, sorgono oggi le opere di artisti del calibro di Ricky Boy, Ivan, Mister Caos (ma anche Espi e Mate poco più in là) e gli interventi del M.E.P., di MaRea e di Fenejum. Alcuni poeti hanno invece optato per le saracinesche dei negzi, andando a decorare quelle di via della Libertà.

Non è un caso: “La quinta edizione del Festival Internazionale della Poesia di Strada – dicono gli organizzatori – risponde all’istanza di progettazione e partecipazione di giovani menti del territorio attraverso un evento di grande valore artistico, culturale, sociale e turistico. Ed è proprio la strada ad accogliere questa istanza di fermento in quanto oggi, più che in passato, è necessario rendersi pubblici e fruibili in modo da poter creare una connessione tangibile tra le generazioni che vivono le nostre vie, soprattutto nel momento in cui la poesia perde il suo valore sociale rinchiudendosi in antologie e librerie sempre meno accessibili”.

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