ORME: ecco come l’Ortica tiene viva la sua Memoria

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Orti, binari, ferrovieri e operai una volta. Associazioni, cooperative e cittadini oggi. L’Ortica è così: un quartiere milanese di lunga data che, a causa (o forse proprio grazie) della sua natura così identitaria ha saputo mantenere i suoi tratti distintivi pur nel grande processo di gentrificazione che caratterizza ogni grande città in via di sviuppo. Ed è proprio qui, tra passato e presente, tra gli operai e le associazioni, che si pone il progetto ORME Ortica Memoria, curato da Jacopo Perfetti e realizzato dall’associazione ORME con la collaborazione artistica del gruppo che proprio alla zona deve il suo nome: Orticanoodles.

“Il primo quartiere museo al mondo”, dunque, proprio com’è stato più volte definito (anche dal sindaco Sala), dove la storia del Novecento milanese viene raccontata non sulle pagine bianche di un libro o sui pixel di uno schermo ma sui muri, delle case, delle scuole, degli edifici pubblici e privati che disegnano il quartiere. Un racconto murale, innanzitutto corale, che coinvolge e invita gli abitanti di tutte le età a ricordare, sapere e prendere parte all’opera.

Non a caso il percorso prevede che tra il 2017 e il 2019 vengano realizzate 20 opere (4 delle quali sono già state realizzate) di arte urbana tra le più grandi mai dipinte in Italia. Cosa (o meglio, chi) rappresenteranno? Il volto di un partigiano su un muro scrostato, una stretta di mano cooperativa tra una finestra e un balcone, un’onda di colore sotto un tunnel dimenticato. Ma anche la Resistenza, la ferrovia, le donne, la solidarietà, i migranti, il lavoro operaio, il boom economico, il futuro, lo sport, il quartiere dell’Ortica, l’innovazione, l’arte e la creatività, il lavoro, la Milano città europea, la cultura e il cibo.

Non solo. Oltre ai murales (che saranno realizzati anche attraverso il coinvolgimento degli studenti delle Scuole superiori e dei cittadini del quartiere) verrà sviluppato un progetto multimediale che permetterà ai visitatori di conoscere le storie dietro i murales e le opere. Non è un caso il progetto sia già iniziato nel 2015 grazie all’iniziativa spontanea delle associazioni e le le no profit del quartiere.

Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 1 ottobre, quando verrà inaugurato ufficialmente il progetto con un evento in Ortica (la presentazione al grande pubblico del murale dedicato al Movimento Cooperativo sullo stabile della Cooperativa Edificatrice Ortica in via San Faustino 5, realizzato con il contributo di Legacoop Lombardia e Coop Lombardia) e con la pittura di altri due murales. Successivamente, tra marzo e ottobre 2018 verranno realizzate e presentate altre 15 opere e infine tra marzo e ottobre 2019 verranno realizzate e presentate altre 15 opere, finché a fine anno verrà inaugurato il museo.

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