Il crowdfunding di Inward per l’ “Ultima opera al Parco dei Murales”

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In principio fu Jorit, che nel 2015 realizzò “Ael, tutt’egual song e’criature”: una bambina rom diventata simbolo dell’infanzia di periferia. Poi, nel luglio dello stesso anno, arrivarono Zed1 con “A pazziella ’n man’e criature” e Rosk e Loste con “Chi è vulut bene, nun s’o scorda”. Il 2016 è stata la volta di Mattia Campo dell’Orto con un’opera che ha preso spunto, per i volti ritratti, da quelli degli abitanti della zona: un’opera dedicata a Giambattista Basile e alla sua opera “Lo Cunto de li Cunti“, mentre l’ultima in ordine è stata, quest’anno, “A Mamm’ ‘e Tutt’ ‘e Mamm’” di La Fille Bertha.

E adesso? E adesso la sfida per Inward al Parco dei Murales di Pontocelli (periferia est di Napoli) si fa grande. Al punto che l’Osservatorio sulla Creatività Urbana desidera portare a compimento entro fine anno il primo distretto di Street Art per il sociale in Campania, realizzando l’ultima gigantesca opera murale in quello che si presenta come un vero district dove a farla da padrone sono stati, in tutto questo tempo, la riqualificazione artisitca e la rigenerazione sociale.

Per concludere la produzione artistica dell’intero programma ha così preso da poco il via una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Meridonare.it dal titolo “Ultima opera al Parco dei Murales” con l’obiettivo di realizzare l’ultima grande opera che, come le precedenti, racconti un valore della comunità: l’importanza e il senso della cura, della propria identità, del proprio quartiere o dei beni comuni. La realizzazione dell’intervento sarà preceduta da nuovi laboratori ludico-creativi che coinvolgeranno i bambini e i ragazzi.

Quest’ultima grande opera sarà realizzata proprio da Zeus40, artista nato nella periferia orientale di Napoli dove ha iniziato la sua carriera nei primi anni Duemila.

Le donazioni a favore della campagna saranno ricompensate con gadget (tra cui t-shirt, shopper, cartoline) ispirati all’identità visiva del Parco dei Murales. I fondi raccolti permetteranno di coprire parte delle spese per la realizzazione dell’opera, l’organizzazione dei laboratori e la produzione dei materiali di comunicazione visiva.

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