Agitatevi Project: a Bologna un murale per Antonio Gramsci

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“Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.” Così scriveva un allora 28enne Antonio Gramsci sul primo numero de L’Ordine Nuovo. Era il 1919.

Oggi quelli che sono stati rinominati “i tre compiti di Gramsci” campeggiano sulla facciata dell’Istituto Aldini Valeriani Sirani, in via Corticella a Bologna. Merito della Fondazione Gramsci Emilia Romagna che, con l’aiuto del progetto bolognese di public art CHEAP e dell’artista leccese Chekos, ha ideato AGITATEVI project: un intervento di Street Art che ha portato alla realizzazione di un macro ritratto di Gramsci, affiancato proprio dai suoi “tre compiti”.

Lo scopo? Comunicare l’attualità del pensiero di Gramsci con uno strumento contemporaneo. Così la Fondazione ha spiegato il senso del progetto, inserito in un calendario di incontri e convegni, tesi a valorizzare una delle figure del pensiero filosofico e politico più importanti del Novecento, la cui biografia è espressione dell’antifascismo e delle libertà democratiche.

Non poteva che essere Chekos l’autore materiale dell’oper: con alle spalle 20 anni di onorato servizio in strada tra stencil collage murale e stickers, lo street artist leccese, il cui laboratorio permanente di urban culture nella periferia di Lecce fondato insieme alla compagna Ania 167/b street è costantemente impegnato in progetti e workshop, ha già collaborato in precedenza con CHEAP realizzando poster e paste up, lavorando sulla carta, il supporto elettivo del festival di street poster art bolognese che da 5 anni interviene sul paesaggio urbano della città.

Per questo intervento, così come quello dedicato alla partigiana Irma Bandiera e realizzato insieme a Orticanoodles il 25 aprile scorso, CHEAP ha temporaneamente accantonato il paste up per lavorare con materiali più resistenti: “quello inziato con il ritratto di Mimma, il nome di battaglia di Irma Bandiera – spiegano gli organizzatori – è un percorso che procede con il wall dedicato a Nino Gramsci, sempre sulla facciata di una scuola pubblica, sempre nel tentativo di stimolare quell’ingranaggio collettivo che è la memoria”.

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