Arte urbana e realtà aumentata: a Milano arriva Maua

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Prendete una buona dose di Street Art in salsa meneghina, aggiungete una porzione di realtà aumentata e mescolate il tutto con decisione. Avrete ottenuto Maua, acronimo di museo di arte urbana aumentata, nato dall’idea di proporre itinerari culturali inediti, fuori dal centro e dai più tradizionali circuiti dell’arte.

Iniziato con il progetto “Milano Città Aumentata”, Maua è tra i vincitori del “Bando alle Periferie” promosso dal Comune di Milano ed è realizzato grazie a una rete di partenariato composta da Bepart, come capofila, insieme ad altre sei realtà: BASE Milano, Avanzi – Sostenibilità per Azioni, Terre di Mezzo, scuola CFP Bauer, PUSH. e la Fondazione Arrigo e Pia Pini.

Le opere ivi presenti sono state, prima, selezionate dagli stessi abitanti delle cinque aree di Milano coinvolte (vale a dire Giambellino-Lorenteggio, Adriano-Padova-Rizzoli, Corvetto-Chiaravalle-Porto di Mare, Niguarda-Bovisa, QT8-Gallaratese) e, successivamente, fotografate, dando così l’occasione di realizzare la prima mappatura della Street Art milanese contenente oltre 218 opere e relativi autori.

Da ognuno dei cinque quartieri, poi, è stata individuata una selezione finale di 10 murales, trasformati in digital art da 50 giovani animation designer durante un workshop a BASE Milano. Tutto questo patrimonio ha così permesso di creare un grande museo a cielo aperto con 50 opere da scoprire.

Come? È molto semplice: si parte scegliendo il proprio percorso tra i 5 disponibili sul sito mauamuseum.com. Poi, arrivati sul posto, l’esperienza prosegue in forma digitale: ogni opera, inquadrata con lo smartphone, ne genera una nuova e si trasforma in un lavoro di digital art, appositamente creato per il museo grazie a tecnologie di realtà aumentata.

“MAUA – raccontano gli organizzatori – vuole essere un nuovo modello di museo, diffuso e partecipativo, capostipite di molti altri musei tecnologici del futuro, che vorranno dare vita a modalità innovative di fruizione e valorizzazione, accessibili a un ampio pubblico e aperte al territorio”.

Curiosi di saperne i più? L’appuntamento, dunque, è per domenica 17 dicembre, quando verrà inaugurato lo stesso Maua: per l’occasione a BASE sarà allestita una mostra fotografica delle 50 opere selezionate, che potranno essere ammirate anche in realtà aumentata offrendo un’anteprima della visita reale. In questa occasione sarà presentato il progetto, insieme al catalogo del Museo di Arte Urbana Aumentata (con alcuni miei contributi) e alle mappe cartacee dei quartieri, curate da Terre di mezzo. La giornata si aprirà con un tour guidato su prenotazione nel quartiere Giambellino.

Quest’ultimo, che mi vedrà impegnata per la prima volta nelle vesti “ufficiali” di guida del tour a tema realtà aumentata, è già sold out, ma non disperate: a partire dal 18 dicembre sarà infatti possibile prenotare il proprio tour urbano su mauamuseum.com. I tour partiranno appena sarà raggiunto il numero minimo di partecipanti.

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