Al Vicolo Folletto Art Factories inaugura “Chiave Tripla”, tra strada e ricerca

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Simone Ferrarini l’ha definita “l’incasinatissima questione galleria-graffiti”. E proprio da qui, assieme a Pietro Rivasi, è partito per realizzare la mostra “Chiave Tripla”, una collettiva che, da oggi fino al 4 marzo al Vicolo Folletto Art Factories di Reggio Emilia, racconta diversi aspetti dell’arte urbana attraverso il lavoro di nove artisti che hanno come comune background quello dell’arte urbana, ognuno dei quali ha tuttavia intrapreso un percorso estetico differente. Si tratta di Fra32, Collettivo FX, Honet, Egs, Moses&Taps, 2501, KingRusto, Sten&Lex e Nemo’s.

“La decisione di chi chiamare – mi racconta Simone Ferrarini – segue due parametri: quello della strada e quello della ricerca. Crediamo che il rapporto con l’arte contemporanea sia un passaggio fondamentale che non deve per forza snaturare la pittata in strada: tutti gli artisti chiamati hanno un’attività in strada che si basa oltre che sulla “fotta di dipingere” anche su una “ricerca artistica” in cui si sviluppano segni, gesti e contenuti. Insomma sono queste due caratteristiche che producono anche materiale indoor che può essere dal “normale” quadro (vedi Sten&Lex, Egs, Nemo’s, 2501) oppure disegni (come Honet, KingRusto) oppure materiale documentativo (come Fra32, Moses e Taps, Collettivo FX)”.

Il titolo della mostra, poi, non è stato scelto casualmente: “la Chiave Tripla – raccontano gli organizzatori – che nel gergo dei writer italiani individua uno strumento fondamentale, permette di violare i depositi ferroviari e di aprire e chiudere porte di servizio per raggiungere una posizione preferita per dipingere i treni, diventando così anche una chiave di lettura dell’arte urbana che utilizza tre codici estetici come il lettering, il figurativo e l’astratto”.

Non a caso la mostra raccoglie opere realizzate con tecniche differenti: tele, carte, istallazioni fotografiche, video e performance, opere che traducono e riportano l’esperienza fatta in strada, per proseguire all’interno di una galleria la ricerca e le riflessioni iniziate nello spazio pubblico.

Oggi, poi, si svolgerà la performance di 2501, che metterà in azione La Macchina. Sabato 3 febbraio alle ore 15 in galleria e domenica 4 febbraio alle 14 nella TALK AREA di Arte Fiera a Bologna, invece, Vicolo Folletto Art Factorie presenterà una giornata di lavoro e approfondimento dal titoloAl di là del muro: processi di valorizzazione, conservazione e museificazione dell’Arte Urbana” con interventi di Tiziano Scalabrini, Pietro Rivasi, Antonio Rava, Claudia Carpenito, Benedetta Bodo di Albaretto, Damiano Razzoli.

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