Una panchina al mese contro la violenza di genere: l’iniziativa di Elica Rossa con Vandalo, Rendo e molti altri

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Di panchine rosse contro la violenza ne abbiamo viste molte. Ma non capita spesso che un’associazione culturale si avvalga della Street Art per dipingere quelle della propria città in modo assolutamente libero e creativo. Eppure a Milano, negli ultimi mesi, succede che l’associazione di promozione sociale Elica Rossa ha assoldato due artisti per decorare tre panchine del Municipio Nove e divulgare così il più possibile la cultura della prevenzione e della lotta alla violenza di genere.

Gli artisti in questione sono Vandalo e Rendo che, rispettivamente tra febbraio e ieri, in via Livigno e in via Confalonieri a Milano, hanno dipinto due panchine (una per ciascuno) dando così il loro contributo alla causa per cui si sta tanto battendo Elica Rossa.

“Elica – mi racconta Simona Regondi – nasce cinque anni fa con l’intento di lavorare sul contrasto alla violenza di genere e a favore dell’immigrazione. Riguardo al primo tema, sul quale siamo per altro più attivi, abbiamo scelto di organizzare, oltre all’evento Fiore Blu che si svolge ogni 25 novembre (Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne), anche gli interventi di Street Art sulle panchine. Queste ultime, infatti, sono diventate un simbolo contro la violenza di genere, ma abbiamo deciso di non limitarci al rosso e, al contrario, di dare la possibilità a ogni artista di esprimere il suo messaggio con la sua creatività. L’unico vincolo che chiediamo loro è quello di inserire nella realizzazione anche “1522”, che è il numero nazionale antiviolenza. Abbiamo così chiesto al Settore parchi e giardini del Comune di Milano e al consiglio di Municipio Nove l’autorizzazione per dipingere 12 panchine con l’obiettivo di organizzare una panchina al mese”.

Come mai proprio la Street Art? “La nostra posizione – continua Simona – è quella che si debba lavorare sulla cultura, modificando gli stereotipi, le pubblicità che sono ancora molto sessiste, ed entrando nelle scuole perché purtroppo la relazione uomo donna sta tornando a essere prettamente maschilista anche nelle giovani generazioni. Da qui la scelta di usare la Street Art che come espressione artistica che colpisce, che è diretta e che è guardata con piacere dai ragazzi: a questo proposito stiamo tentando di metterci in contatto con i giovani che frequentano il parco delle favole ad Affori per far fare loro la propria panchina”.

Ma non finisce qui. “Abbiamo già previsto altri appuntamenti legati alla Street Art e alle panchine – chiosa Simona – che sono le seguenti: il primo 13 aprile Rendo dipingerà quella di via Broglio, proprio sotto il monumento al partigiano, durate un’iniziativa legata al 25 aprile. Avremo poi la panchina di maggio che verrà realizzata da Pao nei giardini Savarino di via Livigno mentre a giugno realizzeremo una panchina con Amina in piazza Caserta”.

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