Art’Eco: è a tema green il primo Ischia Street Art Festival

Interviste, Recensioni

Nella bella isola di Ischia è nato il primo festival a base di Street Art. Si chiama Ischia Street Art Festival (ça va sans dire), è organizzata dall’associazione culturale Ischia Street Art e, in occasione della prima edizione, ha deciso di darsi un colore ben preciso: il verde.

Già, perché Art’Eco (questo il titolo della sua “prima volta”) avrà come tema portante quello dell’ambiente per raccontare “i problemi che da anni ci attanagliano come inquinamento e incuria del territorio – mi spiega Salvatore Iacono, curatore del progetto e fondatore di Ischia Street Art – e di cui proprio noi isolani siamo responsabili”. Come? “Riqualificando – prosegue Salvatore – e rigenerando boschi, spiagge, scogli, parcheggi, muri, strade, quartieri e vicoli periferici abbandonati”.

Non è un caso: l’obiettivo di Ischia Street Art Festival (così come dell’associazione culturale che le ha dato vita) è infatti quello di proporre un nuovo modo di vivere l’isola del Golfo di Napoli  e di farvi turismo, ispirandosi soprattutto al modello dei festival internazionali per creare un laboratorio artistico e culturale a cielo aperto ideale da visitare, oltre che una rete di artisti, assistenti artisti, curatori, critici e street reporter.

“Il festival – prosegue Salvatore – che durerà da aprile a ottobre darà vita a una campagna di sensibilizzazione e a una serie di iniziative sociali e culturali: il coinvolgimento e la realizzazione di seminari e laboratori per bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie dell’isola sul tema green, le domeniche eco/art, la pulizia delle spiagge, degli scogli, delle pinete e dei boschi oltre alla riconversione artistico/creativo dei rifiuti. Per quanto riguarda la seconda parte verranno poi realizzate guide settimanali per bambini e ragazzi delle scuole primarie e tour assistiti per turisti e ospiti dell’isola”.

Non solo. Il festival verrà inaugurato in concomitanza con l’apertura alla Ischia Street Art Gallery della mostra “My Stories”, personale dell’artista padovano Tony Gallo (il cui nome è un tributo a Vincent Gallo, regista del film “Buffalo ‘66”): quest’ultimo realizzerà anche una murata nel comune di Forio per annunciare la sua presenza sull’isola e per dare il suo contributo nella realizzazione di quel museo a cielo aperto tanto voluto dalla Ischia Street Art. Ho fatto due chiacchiere con l’artista per conoscerlo meglio e farmi spiegare la sua partecipazione a una festival così lontano dalla sua terra natale.

Nasci come musicista, ma ora sei street artist: com’è avvenuta questa trasformazione?

Ho un passato da musicista e compositore, ma c’è da dire che faccio l’artista da 10 anni: la mia prima passione è infatti sempre stata quella per il disegno, dal momento che da giovane ero uno skater e nell’ambiente giravano molte fanzine dalle quali mi piaceva prendere ispirazione per realizzare disegni miei. Dopo che, quattro anni fa, la mia band storica si è sciolta ho sentito che la parte creativa che avevo avuto modo di sviluppare con lei mi mancava tantissimo e, forte delle mie capacità artistiche, ho deciso di dedicarmici di nuovo. In quel periodo sono poi entrato in contatto con Yama della EAD che ha riconosciuto in quello che facevo (puppet, per lo più) una base di Street Art: è stato lui a consigliarmi di non relazionarmi più solo con la tela (cosa che facevo tantissimo, in studio) ma anche con la strada e con il muro. Ho seguito il suo consiglio e devo dire che mi si è aperto un mondo magico.

Come hai affrontato questo nuovo corso?

All’inizio ho fatto tutto da totale autodidatta: ho sempre immaginato e sognato tanto, oltre al fatto che credo che la scuola possa mettere paletti o inquadrature standard che non mi piacciono affatto. Ho così iniziato ad approcciarmi con spray e rulli, sapendo bene che all’inizio non li usavo nel modo giusto ma ritenevo che l’importante fosse sperimentare il più possibile. Poi, un po’ alla volta, ho iniziato a partecipare ai festival di Street Art e da lì il passaggio al privato è stato molto semplice (anche se non nego che quale illegale, tipo quello con Kenny Random a Padova, l’ho fatto). Oggi lavoro molto anche con le gallerie e guarda con interesse come la new Street Art si rapporta con la stampa, con la tela per le gallerie e anche con i muri.

A proposito di gallerie e muri, le tue opere apriranno a Ischia il primo festival dedicato alla Street Art: come sei entrato in contatto con una realtà tanto distante da te e cosa realizzerai nell’isola?

Per la verità è stato Salvatore ad avermi contattato per primo tramite social: ci siamo sentiti per un po’, ci siamo parlati ed è venuto fuori che non solo gli piacevano i miei lavori ma anche che mi seguiva da tempo. Ha quindi colto l’occasione per invitarmi all’Ischia Street Art Festival, dove realizzerò un muro in via Genovino 8 vicino alla sede del Comune di Forio: qui mi piacerebbe raffigurare un ambulante di origami, dal momento che uno dei temi del Festival è il riciclo e io lavoro molto sulla carta. Contestualmente aprirà anche la mostra “My Stories” dove porterò tutte le sfaccettature della mia produzione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...