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L'Outdoor Festival 2018 celebra l’anno europeo del patrimonio culturale

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Nell’anno europeo del patrimonio culturale torna a Roma Outdoor, dal 2010 uno dei più grandi festival in Italia, ideato e diretto dall’agenzia creativa Nufactory, dedicati alla cultura metropolitana. A partire da oggi e fino al 12 maggio gli spazi del Mattatoio di piazza Orazio Giustiniani 4 indagano, non a caso, il tema dell’ “heritage”.

Cosa rappresenta il patrimonio oggi? Quali culture sono oggi considerate come patrimonio nella nostra società? Quale patrimonio stiamo costruendo e quale trasmetteremo alle future generazioni? Queste le domande cui curatori, artisti, visitatori e studiosi sono chiamati a dare una risposta. Per farlo, Outdoor propone un’offerta eterogenea che si articola in varie sezioni: Arte, Musica, Televisione, alle quali si aggiungono le aree dedicate alle conferenze e al mercato dei makers contemporanei.

Ma andiamo con ordine: il Padiglione Arte, a cura di Antonella Di Lullo e Christian Omodeo, si sviluppa in un percorso coinvolgente, interattivo e ludico. Il collettivo di architetti Orizzontale ha realizzato un Grande Labirinto che pone lo spettatore al centro della mostra, con la possibilità di scegliere la propria esperienza tra 4 percorsi che rappresentano diverse modalità di rapportarsi al patrimonio: Disobedience (con i tedeschi Berlin Kidz, gli italiani Biancoshock e Paolo Buggiani, il francese Mathieu Tremblin e la portoghese Wasted Rita), Total Recall (con il cinese Tony Cheung, l’italiano Leonardo Crudi, la francese Madame, Sam 3, il canadese Scorpion Dagger e l’italiano Rub Kandy, all’anagrafe Mimmo Rubino), Speedlight (con l’inglese Kid Acne, gli italiani di Motorefisico, Quiet Ensemble e Uno) e  Retromania (con l’americano Ricky Powell e l’italiano Fabrizio Efrati)

In partnership con Google Arts and Culture, il tour che esplora tramite la realtà virtuale le opere delle passate edizioni del festival, viene poi presentato Stories, un progetto di digitalizzazione del patrimonio immateriale ed orale di Roma, sviluppato dallo studio The Fake Factory specializzato in progetti di videoarte. Un’indagine sull’identità culturale e collettiva di alcuni quartieri periferici della città per restituirli al pubblico contemporaneo e futuro. Video a 360° guidano lo spettatore in un percorso emotivo nei luoghi della città, arricchito dal contributo di diversi artisti che ne narrano la storia e la quotidianità, come Amir Issa, rapper e writer romano. Il tutto arricchito dal racconto fotografico a cura di Rub Kandy, Niccolò Beretta, Guido Gazzilli e a.DNA collective.

Anche quest’anno, poi, l’Istituto Europeo di Design è content partner di Outdoor con un progetto interdisciplinare che coinvolge studenti e docenti di IED Roma tra conferenze, installazioni e azioni di storytelling sui social media di Outdoor. Nel Padiglione Arte viene così presentata Map Of Null, un’installazione audiovisiva sviluppata da Franz Rosati, Docente e Digital Artist, e dagli studenti dell’Istituto Europeo di Design di Roma dove emozioni, pensieri e sensazioni diventano il DNA di un paesaggio virtuale solo apparentemente disabitato.

In programma anche un intervento artistico collettivo realizzato in collaborazione con lo storico negozio Graff dream e powered by APA. Un momento ludico ed educativo teso a sensibilizzare il tema della legalità nel mondo del writing e dell’arte urbana. Express yourself è un progetto performativo di tutti e per tutti, una grande jam session in cui è il pubblico ad esprimersi lasciando il proprio segno attraverso messaggi, firme e disegni.

La musica, invece, è la nuova protagonista della programmazione del festival che ospita quest’anno, nel padiglione Musica, una line-up ispirata alle tendenze e sonorità che hanno segnato le ultime generazioni: dalla techno alla house, dalla disco all’hip hop e alla trap. All’interno del Mattatoio viene allestito un temporary club dove musica e visual si fondono insieme per offrire al pubblico un’esperienza live unica.

Ma non si può parlare di patrimonio senza poter celebrare lo strumento che più di altri ha contribuito alla formazione ed alla diffusione di informazioni, tendenze, notizie per oltre mezzo secolo.

Il Padiglione dedicato alla Televisione, realizzato in collaborazione con Rai, affronta il patrimonio televisivo italiano attraverso proiezioni e talk suddivisi in 4 appuntamenti domenicali. Ogni ciclo di proiezioni, dedicate all’intrattenimento, alla scienza alla cultura, allo sport e alle serie tv, è aperto da un momento di incontro e racconto con i protagonisti della televisione italiana. L’intento è quello di mostrare una parte della storia nazionale, per restituirla sia ad un pubblico che ha visto “in diretta” quei programmi sia alla generazione successiva.

E mentre un ricco programma di conferenze e incontri caratterizzano tutti i venerdì del festival, in partnership con Wave Market, viene ricreato un mercato, un angolo di città, che si propone di promuovere la cultura dell’artigianato. Una vera e propria fiera dell’handmade che ogni settimana propone ai visitatori una tematica diversa: artigianato e design, vintage, street wear, editoria e illustrazioni.


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