Arriva a Firenze il Copula Mundi, festival che “tutto connette in unità”

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Quello che inizia domani a Firenze e che dura fino al 10 giugno prossimo non è un festival qualunque. Uno di quelli, insomma, con una curatela raffazzonata e un nome scelto un po’ a casaccio, dotato di un qualche onomatopea che rimandi ai concetti di territorio, rigenerazione urbana, Street Art e cultura “alternativa”, qualunque cosa voglia dire.

Quello che inizia domani a Firenze e che dura fino al 10 giugno prossimo è, piuttosto, un festival culturale fiorentino gratuito, itinerante, contenitore di performance di arte, musica, teatro, danza, workshop e laboratori aperti a tutti. “Nasce dalla convinzione – spiegano gli organizzatori – che fosse necessario creare uno spazio di espressione per tutte quelle realtà giovanili emergenti attive sul territorio fiorentino e non, nel tentativo di proporre un modo alternativo di vedere la cultura e di vivere la città. Un immaginario nuovo, ricco di sperimentazione e contaminazioni, frutto di un più ampio progetto di partecipazione e condivisione collettiva delle esperienze e delle realtà cittadine”.

Da qui, la scelta del nome, “Copula Mundi”, di cui avevamo già accennato qualcosa: un concetto elaborato da Marsilio Ficino durante il Rinascimento che sostiene che quando i differenti universi culturali e i creatori dei loro contenuti si ritrovano in uno stesso ambiente fondendosi tra di loro, possono dar luogo ad un movimento circolare che “tutto connette in unità”, generando così un mondo di significato nuovo, qualcosa di più della semplice somma delle parti. “Pensandoci un attimo – proseguono gli organizzatori – quale altro gesto ha il potenziale creativo di una copula? Che sia l’unione di due persone, o di due parole, crea sempre qualcosa di impossibile senza di essa”.

Attraverso il coordinamento di artisti, performer e attività interattive e il coinvolgimento diretto della cittadinanza, dunque è nato un evento all’insegna della partecipazione sociale, fortemente legato al territorio: rivolto agli abitanti della città nella micro scala del quartiere, con l’intento di restituire loro questi luoghi trasformati, migliorati e vissuti in maniera diversa. Un nuovo scenario che possa portare nel futuro ad una visione differente di questi spazi, non come vuoti ma come aree ricche di potenziale e soprattutto di vita.

E il tema? Anche lui ha una spiegazione ben precisa, perché quando si tratta dell’associazione di promozione sociale Icchè ci vah ci vole nulla è lasciato al caso: a fare da fil rouge dell’evento saranno infatti le “Minchiate”, note anche come Trionfi, o tarocchi fiorentini, sono un mazzo di ben 96 carte che agli organizzatori “sembra rappresentare perfettamente la metafora della nostra idea di Festival Culturale. Questo universo dei tarocchi espanso, arriva ad abbracciare attraverso allegorie e metafore, un’infinità di cose del mondo, collegandole tra loro, unendole. Nulla ci sembrava più appropriato, così armonico nella sua eterogeneità a descrivere e in qualche modo provare a racchiudere l’idea alla base di Copula Mundi”.

Di certo varrà la pena viversi l’intera tre giorni al parco di Villa Favard (cosa che, ahimè, non potrò fare), ma per gli amanti del genere ci sono alcuni appuntamenti che non possono essere in alcun modo saltati: parlo del laboratorio di Poster Art di Guerrilla Spam, della presentazione di StreetBook Magazine #8, del laboratorio di incisione con materiali di recupero con Nian e dell’incontro “Decoro: Dialogo Tra Città, Istituzioni E Arte Urbana”.

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