Il Collettivo FX è finito al cimitero

Foto, In Italia, Recensioni

E così, mentre Banksy è a Parigi (mandando in visibilio i suoi fan che si chiedono come mai i Massive Attack non siano in tour nella capitale francese) e mentre a Torino i “writer pentiti” giocano a dadi con la compagnia di San Paolo, il Collettivo FX finisce al cimitero. Anzi, in due cimiteri.

Già, proprio così titola la mail che mi è arrivata qualche giorno fa per raccontare la bella esperienza degli emiliani in terra reatina. Due murales, uno con San Francesco insieme ad insetti ed erbacce e l’altro con Angeli che proteggono Giraffe e l’Universo, sono stati infatti realizzati al cimitero di Rivodutri, in provincia di Rieti. Non un posto qualsiasi (e nemmeno usuale) per dei murales, che il Collettivo FX ha potuto qui realizzare grazie a  “un architetto con ottime idee e un sindaco coraggioso”, rompendo così un vero tabù.

“Volevamo raccontarvelo”, leggo nella comunicazione. E, ancora: “Trattatelo nel modo più funzionale”. Per questo ho deciso di pubblicare il testo integrale della mail di un progetto che trovo non solo bello ma anche sensato e di certo dirompente sulla scena dell’arte pubblica italiana. Lascio quindi la parola al Collettivo FX.

“Siamo finiti al cimitero. Territorio sacro, intoccabile, non solo per questioni religiose ma anche per il meno importante mondo della “StreetAart” che tra le sue regole fondamentali ha quella di non toccare luoghi sacri, come chiese e cimiteri. Regola che in alcuni casi ha senso in altri, invece, cade in più di una contraddizione: i cimiteri sono un luogo dove i linguaggi visivi (scultura, pittura, architettura e calligrafia) sono assolutamente protagonisti all’interno dello spazio ma completamente ignorati sull’esterno, dove rimangono muraglioni anonimi. Una contraddizione da affrontare.

L’occasione è nata dall’idea di un architetto romano, Marcello Mari, e dal coraggio di Barbara Pelagotti, Sindaco di Rivodutri, piccolo Comune della provincia di Rieti noto per essere zona dove passava e soggiornava di frequente San Francesco. Ad una risistemazione del muro sì è così “accodata” l’idea di sostituire all’anonimato del grigio, dei contenuti.

Sono nati così due interventi molto diversi come soggetto e stile ma che hanno in comune il legame con il territorio e l’argomento religioso.

“Vicino ai tuoi occhi”, realizzato a dicembre sul cimitero della frazione di Apoleggia è un intervento dedicato a San Francesco (siamo a due passi dal cammino francescano) e si rifà alla “semplicità” del santo, che riusciva a dare valore a tutto, anche alle piccole cose vicine a noi, che non notiamo e alle quali non diamo importanza: un insetto, una foglia, un prato, un piccolo animale. Ed è così che Francesco viene rappresentato secondo la tradizione pittorica in preghiera, inginocchiato e rivolto alle creature di Dio: un’ape, una libellula, un’erbaccia, etc. Il murales si trova in una posizione particolare: viene visto di passaggio dalla strada che dista parecchi metri ma anche da vicino, da chi va in visita al cimitero. Ed è così che sfondo di scena si è “tirato giù” il cielo formando la scritta PAX TIBI. L’azzurro d’impatto si impone, perché questa affermazione francescana non può permettersi di rimanere discreta, innocua, ma deve inevitabilmente essere invadente. La progettazione di questo murales ha visto il coinvolgimento di esperti di Francesco nel reatino, da professori universitari a frati francescani e storici del territorio. Questa prima fase del progetto si è conclusa con la benedizione del murales da S.E. il Vescovo, Monsignor Domenico Pompili.

“Il ritrovo di Angeli” è stato il secondo intervento. Da un murales evocativo sul passato/presente, si è passati ad un murales di fantasia sul presente/futuro: difatti si è deciso di affidare la tematica ai bimbi della Scuola Primaria di Rivodutri. Con la collaborazione degli insegnanti, i bimbi hanno realizzato una serie di Angeli con diverse responsabilità: da quello che proteggeva i galli, le giraffe, i fiori, fino a quelli con “incarichi” più ampi come salvare la Natura o l’Universo. La traduzione su muro delle bozze dei bimbi costringeva ad una serie di scelte non abituali per i cimiteri: l’esplosione di colori dei bimbi e la semplicità delle figure sono aspetti molto lontani dall’idea di seriosità e discrezione che associamo all’estetica del camposanto. In realtà è abitudine, la stessa che ci porta a ritenere muri grigi e anonimi il modo migliore per accogliere e ospitare i nostri cari. Basta dare un’occhiata alla semplicità di stile dell’arte medioevale, ma soprattutto delle vetrate, per trovare un aiuto fondamentale nella storia dell’arte per mettere da parte l’abitudine e preconcetto stilistica. Ne è risultato un muro vivace, allegro, per certi aspetti ironico. Insomma l’esatto opposto del muro convenzionale di un convenzionale cimitero.

La reazione al murales è stata immediata e, inevitabilmente, su diverse posizioni. Ma la sentenza più importante era quella degli autori delle idea: di fronte alle immagini hanno subito esclamato “questi sono i nostri disegni”. Durante il lavoro, ogni giorno passavano i genitori di Gabriele. Il padre, dopo aver salutato il figlio, si fermava a parlare: storie di personaggi che hanno fatto la storia di Rivodutri, paese che ha incrociato più volte la storia italiana. “E queste storie si trovano qui, in questo vecchio cimitero costruito con l’unità d’Italia”, sottolineava il padre di Gabriele a conclusione di ogni racconto. E grazie a questo Signore il Cimitero è diventato quello che è sempre stato: un luogo della Memoria, un Archivio Storico e, forse un giorno, magari, un centro culturale. Ma ci vuole coraggio, che qui non manca.

Un particolare ringraziamento a: I Bimbi della Scuola Primaria, Marcello Mari, Barbara Palagotti, Maurizio Aiello, La Maestra Paola, Frate Francesco, Fra Riccardo, la Professoressa C. F. e Gigi Sartori”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...