Cheap torna a Bologna. E lo fa con il cuore in gola

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Fifa, strizza, timore, preoccupazione, spavento, panico, cacarella. O, in un’unica parola, paura. Quanti sinonimi esistono per descrivere lo stesso stato d’animo, un sentimento di certo poco piacevole ma assolutamente umano e che almeno tutti, una volta nella vita, abbiamo provato?

Ebbene, è proprio sulla paura che accende le luci la 48esima edizione di Santarcangelo Festival: dal 6 al 15 luglio a Santarcangelo di Romagna un intenso programma dedicato alle arti della scena contemporanea internazionale darà infatti voce all’importante e sfaccettato tema di “Cuore in gola”. A essere interessata dal discorso critico sulle fobie di oggi sarà anche la città di Bologna dove, in via Irnerio, torna sulle sue storiche bacheche CHEAP, il progetto di street poster art attivo nel capoluogo emiliano dal 2013 e di cui tutti aspettavamo il ritorno in città: qui le paure si materializzano in formato poster, intrecciandosi al tessuto urbano e portando le riflessioni del Festival nello spazio pubblico.

La collaborazione artistica tra CHEAP e lo storico Festival prevederà due tipi di affissioni, per un totale di 17 manifesti: da una parte i frammenti di testo tratti dai progetti artistici di Mallika Taneja, dall’altra quelli di Muna Mussie. Mallika Taneja, da New Delhi, è la fondatrice e direttrice di Lost & Found, un’organizzazione non-profit impegnata nello sviluppo di progetti d’arte contemporanea in spazi non convenzionali delle periferie. A Santarcangelo Festival 2018 porta “Be careful”, aprendo una riflessione ironica sugli stereotipi e sulle paure che opprimono la donna nella società indiana. Muna Mussie, invece, è un’artista e performer eritrea di stanza a Bologna. “Oasi”, la sua nuova performance coprodotta da Ipercorpo e Santarcangelo Festival, con il supporto di XING, narra della fragilità di tutti noi: in una bolla trasparente, un microcosmo che tenta di inglobare il resto del globo, si racchiudono differenti mondi. Forse i fantasmi e gli animali si nascondono nelle nostre paure e fantasie. Oasi e il luogo per accogliere queste paure o liberarle.

Spiega Eva Neklyaeva, Direttrice artistica di Santarcangelo Festival con Lisa Gilardino: “Le parole degli artisti echeggiano dagli spazi scenici del Festival e si materializzano sui muri della città. Oggi sembra che la linea che separa la visione artistica distopica e la realtà quotidiana si stia sempre più assottigliando. Quella che vediamo sui muri è un’affermazione critica e ironica di un artista o un manifesto elettorale di qualche politico al governo? A ciascuno la propria ipotesi. Collaborare con Cheap ci permette dunque di testare i limiti della performance, portandola nelle strade di Bologna”.

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