La “Natura Razionale” di Greg Jager all’Athens Street Art Festival

Recensioni

Se non fosse stato per lui, Greg Jager, io manco me ne sarei accorta. E sarebbe stato un vero peccato, perché Athens Street Art Festival si presenta come una kermesse di valore, dotata del giusto mix tra arte e sostenibilità, tra scelte curatoriali e “dichiarazioni di intenti” da parte degli organizzatori.

Ossia? Mi spiego meglio. Sul suo sito web, l’ASAF si definisce come “un’organizzazione senza scopo di lucro, non sovvenzionata, non governativa e di volontariato. Una piattaforma annuale indipendente della Street Art contemporanea ed europea oltre che un Festival d’arte urbana con sede ad Atene”. E, ancora, “Athens Street Art Festival è un tentativo senza scopo di lucro di promuovere la coscienza sociale e l’azione attraverso l’arte […] per gli artisti europei che operano al di fuori dei sistemi tradizionali. Esterni, se volete. L’evento mira a stimolare il dibattito sfidando le nozioni radicate di ciò che l’arte è e, cosa più importante, di cosa l’arte può essere. ASAF si propone di fornire un ambiente rilevante, stimolante e dinamico per artisti, studenti, galleristi e pubblico, un evento che mira a riflettere la cultura, piuttosto che cercare di definirla”.

Situazionismo, graffiti, post-graffiti, cultura comica, stencil, Street Art e molto altro, dunque, in una serie di mostre, eventi, performance, interventi, dibattiti e workshop a livello cittadino sulle tendenze e sugli attuali movimenti interni alla pratica dell’arte di strada. I protagonisti sono tanto i pionieri quanto gli artisti emergenti per i quali, spesso, il festival si definisce un vero e proprio “campo estivo” (con quanto di ludico e goliardico tale termine porta con sé).

E, a proposito di artisti, a fianco di Luigi Loquarto, Federico Carta aka Crisa, Alessio Bolognesi aka Sfiggy, Riccardo Buonafede, EIRENE, Stephane Koyama-Meyer aka TRAZ, Fabio Petani e molti altri, tra i protagonisti di questa edizione c’è stato anche lo stesso Greg Jager, “colpevole”, con la sua voluttuosa discrezione, di avermi fatti conoscere non solo il festival ma anche la sua opera. Quest’ultima, che è stata realizzata dal visual artist romano dal 24 al 31 luglio scorsi grazie al supporto dell’Istituto di Cultura Italiano ad Atene, ha preso il nome di “Natura Razionale” e ha trovato dimora all’interno della scuola pubblica 6o Gimnasio Nikeas Giorgos Seferis.

Per l’occasione, infatti, Greg ha prodotto un artwork su una facciata cieca di 12×8 metri: iridescenze che sfumano dal rosso al blu al nero e innesti grafici minimali sono da sempre i tratti più caratterizzanti dei lavori dell’artista, che qui interagiscono con una folta vegetazione che si contrappone al suo segno geometrico e matematico, proprio ad evidenziare il rapporto spesso brutale tra architettura e ambiente. Non è un caso: classe 1982, Greg Jager pone in costante relazione la grafica astratta con i contesti architetturali, rendendo così il segno grafico spaziale e materico in costante evoluzione (e sperimentazione) nell’ambito del post-graffitismo.

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