A Parma torna Segni Urbani di McLuc Culture: l’intervista a Fabrizio Maci

Interviste, Recensioni

Torna a Parma, per la seconda volta in tre anni, Segni Urbani, Convention Biennale Nazionale sulla Creatività Urbana e che, da tra oggi e domani, interesserà il sottopasso ferroviario del Ponte Europa nella città emiliana. L’evento, totalmente auto prodotto, raccoglie circa settanta artisti, provenienti da tutta Italia e impegnati nelle varie discipline della creatività urbana, dalla musica allo sport, passando ovviamente per i graffiti.

E, a questo proposito, sono circa cinquanta i writers che sono stati chiamati a partecipare dalla direzione artistica di McLuc Culture, l’associazione Culturale e Promozione sociale che ha sede a Parma e che è da sempre ideatrice e organizzatrice della manifestazione. E proprio con il fondatore, Fabrizio Maci, ho fatto due chiacchiere in occasione dell’apertura della nuova edizione, quest’anno tutta dedicata a “The Journey”, il fisico ma anche interiore che ogni artista vive secondo la propria sensibilità, il proprio punto di vista ma, soprattutto, secondo la propria interpretazione tecnica e stilistica.

Raccontami un po’ della convention: come mai la decisione di essere autoprodotta?

Quella di quest’anno è un’edizione nuova, che viene dopo uno stop e che segna un traguardo non indifferente: nel 2018, infatti, l’evento è triplicato, al punto che, a un certo punto, abbiamo pure dovuto bloccare le iscrizioni. L’autoproduzione è spiegata da una serie di fattori: da una parte la difficoltà di reperire fondi, sia con gli enti pubblici sia con i privati, dall’altra un certo orgoglio dettato dalla scelta personale di farcela “da soli”, grazie soprattutto al lavoro degli artisti. E, a proposito di artisti, ci tengo a dire che abbiamo deciso di non chiedere preventivamente i bozzetti agli artisti perché conosciamo bene non solo loro ma anche la loro tecnica e, anche per questo, abbiamo potuto tranquillizzare il Comune sul mantenimento del decoro urbano.

Rispetto al 2015 ci saranno alcune novità? Come mail tema del viaggio, mentale e fisico?

Nel 2015 il tema è stato quello del verde e dei parchi, da realizzarsi all’interno delle strutture urbane e nelle aree periferiche: l’area in cui è stata portata avanti la convention, tre anni fa, è infatti uno spazio con skate park e un’area condominiale con area di sosta e spazi sportivi. Quest’anno, invece, si è pensato al viaggio in senso ampio per una serie di motivi, primi tra tutti la location: si tratta di un sottopasso ferroviario che affaccia verso una struttura moderna in acciaio e vetro, molto bella ma inutilizzata, che assomiglia quasi a un treno.

Mi racconti un po’ della vostra associazione culturale?

Mc Luc Culture nasce più di 13 anni fa da una mia grande passione: sono stilista e ho lavorato 15 anni nella moda tenendo sempre come riferimento la street culture e i graffiti. Certo, inizialmente è stato molto difficile, hanno organizzato alcuni eventi legati a questo mondo ma Parma è ancora molto legata al passato e, anche per questo, abbiamo dovuto fermarci per 4 anni. Ma 4 anni fa alcuni ragazzi che avevano collaborato con me nell’alveo dei graffiti mi hanno chiesto di lavorare di nuovo assieme e da lì si è aperta una nuova fase: a seguito della delibera del 2016 sui free wall collaboriamo con il Comune e da anni siamo nel suo elenco delle associazioni, collaboriamo con un network di eventi internazionale, Wallspot con sede a Barcellona, per organizzare eventi di grossa portata e nel 2015 abbiamo fatto il nostro primo contest.

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