Largo Balestra Art: quando la vera opera d’arte è la partecipazione

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Domenica 7 Ottobre inaugura a Milano “Largo Balestra Art”, l’ultimo progetto di arte pubblica partecipata realizzato da Orticanoodles per Fondazione Arrigo e Pia Pini, che si inserisce nella serie di interventi di arte urbana promossi dalla Fondazione al fine di proseguire la propria missione filantropica di conciliare arte, inclusione sociale e riqualificazione urbana.

“Largo Balestra Art” è un progetto narrativo che racconta una storia di integrazione, nel cuore del Giambellino, uno dei quartieri meno facili di Milano. La nostra storia inizia con una palazzina anonima e ai limiti della fatiscenza, una palazzina come tante, l’emblema estetico di ogni periferia. Eppure, quell’edificio, era da sempre un luogo speciale, poichè sede storica di una tra le più virtuose Associazioni milanesi, “Handicap…su la testa!”, che si impegna da trent’anni a sviluppare progetti di inclusione sociale per persone con disabilità intellettive. Un luogo quasi magico, dunque, in cui ogni giorno ragazzi, per lo più liceali, mettono il loro tempo e il loro entusiasmo giovanile a disposizione delle persone fragili e, insieme a loro, trascorrono i pomeriggi tra le più diverse attività.

Per questa occasione, il collettivo Orticanoodles ha sviluppato una creatività floreale che esplora la tematica della integrazione sociale attraverso una delicata metafora della biodiversità, invitando a considerare la diversità come elemento di armonia e crescita. Il collettivo ha diretto i lavori coinvolgendo direttamente volontari e utenti di “Handicap…su la testa!” nella realizzazione del murale. I ragazzi dell’associazione non sono solo stati coinvolti in un’attività unica e speciale, ma hanno anche avuto la possibilità di lasciare il segno nel quartiere, di appropriarsi di un “pezzo di città” e di restituirlo a tutta la cittadinanza in versione migliorata. Dipingere un muro, infatti, non è un’azione che termina a completamento dell’opera, ma è un’operazione che viene costantemente riattivata ogni volta che quel muro viene guardato, fotografato, vissuto.

Quando l’arte urbana si inserisce in contesti problematici, come il quartiere Giambellino, esprime tutto il suo potenziale, cambiando drasticamente l’identità dei luoghi e, di conseguenza, modificando le abitudini delle persone che tali luoghi li vivono. L’importanza di questo intervento, inoltre, si riflette su tutta la zona adiacente, in quanto apre la strada ad una più ampia scaletta di interventi che, nei prossimi anni, si estenderà all’intero quartiere.

“Largo Balestra Art” è, in ultimo, un esempio virtuoso di collaborazione tra diversi soggetti che hanno cooperato insieme per la riuscita del progetto. Oltre alle citate Fondazione Arrigo e Pia Pini e “Handicap…su la testa” sono stati fondamentali gli interventi del Municipio 6 e dello sponsor tecnico Cromology.

Raffella Carillo

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