Le nuove “Isole Metropolitane” di Milano: quando l’arte fiorisce da un ossimoro

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Il binomio “Isola Metropolitana” può generare un certo effetto straniante: da una parte, il richiamo sussurrato di una terra edenica e rigogliosa; dall’altra, il clamore della città. Ma dalla contraddizione ossimorica è fiorito un progetto che ha saputo esprimere e dar forma a questa polarità: le “Isole Metropolitane” in questione sono 8 piloni che sostengono la tangenziale est nel Parco «Maria Grazia Cutuli» di Rubattino (Milano), da qualche giorno non più grigi ma decorati dalle opere degli street artist Irwin e Pao, in un progetto ideato dal pittore Massimo Costantini.

8 isolotti che emergono dalle acque del fiume Lambro e che mostrano due antitetici scenari possibili: i 4 piloni di destra sono popolati da pinguini, aironi, api, farfalle che fanno capolino tra una vegetazione rigogliosa; i 4 piloni (in origine) gemelli sulla sinistra sono invece il rovescio della medaglia, fatto di montagne di rifiuti, papere di plastica, fiumi di benzina. Utopia e distopia, una scissione concettuale e visiva tra un ideale paesaggio incontaminato e il suo riflesso urbano lasciato andare alla deriva.

Un’operazione simbolica, voluta e finanziata dal Municipio 3 del Comune di Milano, che incarna non solo un messaggio ecologico, ma anche una valenza profondamente sociale, di riqualificazione di spazi periferici dimenticati, per riflettere in modo creativo sulla città, la nostra “isola metropolitana”.

Il risultato di questa iniziativa è stato la trasformazione di uno spazio urbano anonimo in un’esposizione artistica a cielo aperto, fruibile dai residenti della zona e da chiunque si trovi a passeggiare nel parco, come l’artista Pao ha saputo spiegare all’inaugurazione: “La street art può rivalutare spazi altrimenti dimenticati, come questo sottopasso dell’autostrada, che è diventato così un giardino che può essere vissuto attivamente dai cittadini”.

Di poche parole il secondo street artist aderente al progetto, Irwin, che riesce comunque a incantare con le sue composizioni equilibrate e con il suo segno grafico molto deciso, che ha dato vita nel corso degli anni agli iconici animali che controllano e sorvegliano le strade di Milano, Firenze e diverse altre città.

 

Miriana Cappella

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