MissMe a Bologna con CHEAP: l’intervista alla premiere art vandal

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L’attore teatrale Paolo Rossi la definirebbe “un po’ molto incazzata”. E MissMe ha (ri)dato prova di esserlo a Bologna, dove la premiere art vandal (così definita da Vice nel 2016) ha chiuso, quasi un mese fa, un intervento al vetriolo assieme alla locale CHEAP: nella capitale emiliana, infatti, l’artista di Montreal ha realizzato un progetto di 150 metri in viale Masini (sullo stesso  muro su cui, in passato, si erano già cimentati MP5, Vinz Feel Free, 2501, Hyuro, 108, Alberonero) con una serie di poster e claim tipici della sua espressione dura, artistica e femminista. Oggi, il team ha buttato fuori il video di quei giorni: eccolo!

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Salvini e Di Maio, Gattuso e Spalletti, Ronaldo e Ferragni: TvBoy è tornato a Milano

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Ve lo ricordate il bacio tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il paste up apparso a marzo di quest’anno a Roma? Ebbene, pare proprio che la saga tra i due ministri della Repubblica non si sia fermata là. Almeno per  TvBoy, che, dopo un anno, questa notte, è tornato a lasciare il segno sui muri di Milano con quattro opere sparse in giro per la città.

Viaggio in Russia, tra la Street Art di Mosca e i graffiti di San Pietroburgo

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Diciamocelo chiaramente: non che sia andata in Russia per trovare chissà quali chicche di arte underground. Non tanto (o non solo) perché le maggiori città della Matuška Rossija sono rimaste abbastanza lontane dall’evoluzione, americana prima ed europea poi, di tutto il movimento, ma soprattutto (o anche) perché l’architettura (e la cultura) stalinista hanno letteralmente schiacciato sotto il loro mastodontico peso qualunque altra forma artistica che abbia in qualche modo spinto per uscire da dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Eron, Borondo, Ozmo e Collettivo FX alla quarta edizione di Wall in Art

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Gita in autonomia, gita di gruppo, gita estiva, gita autunnale, gita per il making of, gita a pezzi chiusi. È da luglio di quest’anno (ossia da quando il progetto ha preso vita) che mi ripropongo di raggiungere la Valle Camonica per ammirare le opere dell’edizione 2018 di Wall in Art – Muri d’arte nella Valle dei segni, ma per mille più uno motivi non ce l’ho ancora fatta. Finalmente, però, sono riuscita a ritagliarmi un po’ di tempo per scriverne, grazie alle preziosissime testimonianze di una delle coordinatrici del progetto, l’inimitabile Simona Nava.

Con Inward i capolavori della Street Art italiana finiscono su Google Arts & Culture

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4 storie, 160 elementi, 7 visite museo: sono questi i numeri della sezione dedicata alla Street Art di g.co/napoliarte, nata dalla collaborazione tra Google Arts & Culture e Inward Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana nell’alveo del progetto Grow with Google Napoli.