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Il murale CuciMilano è di nuovo salvo: la vittoria raccontata da Zed1 e dal Madama Hostel & Bistrot

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La notizia è arrivata, direttamente dal sindaco di Milano Beppe Sala, ieri in serata: il Madama Hostel & Bistrot, il circolo Arci Ohibò e Zed1 ce l’hanno fatta di nuovo. CuciMilano è salvo! Almeno, per ora.

Il pezzo realizzato da Zed1 nel 2017 sul muro del palazzo privato all’angolo tra via Brembo e via Benaco, infatti, non è nuovo allo spauracchio della damnatio memoriae. La saga inizia nell’agosto di quell’anno, quando l’opera era finita sotto ai riflettori dopo che il Madama Hostel & Bistrot e il circolo Arci Ohibò ne avevano denunciato il rischio di copertura a opera di un concessionario di pubblicità, la Clear Channel, già proprietaria di due billboard con cui l’opera si integra alla perfezione. L’agenzia (che tutt’oggi gestisce lo spazio pubblicitario sull’edificio) all’epoca sosteneva infatti che avrebbe rinnovato il contratto di locazione della parete a patto che il proprietario dello stabile avesse accettato di cambiare i due cartelloni esistenti con uno di dimensioni maggiori, andando così a coprire l’opera.

Solo l’appello #SosMuraleMadama consentì, una prima volta, di sottrarre l’opera dalle grinfie della pubblicità, salvo poi ricaderci nel 2018, quando il contratto con la concessionaria di pubblicità è tornato a essere in scadenza. Nel chiedere la proroga, Clear Channel ha di nuovo domandato di poter modificare lo spazio affinché il marchio sponsorizzato risultasse più in evidenza (leggi, coprisse lo stabile per una superficie totale di 36 metri quadrati) e sia la proprietà sia il Comune hanno dato il loro assenso.

Ma, ancora una volta, i ragazzi del Madama Hostel & Bistrot e del circolo Arci Ohibò non si sono dati per vinti e il loro appello #SosMuraleMadama è rimbalzato sui social e sui giornali, portando tanti volti noti della spettacolo a schierarsi con loro: Massimiliano Liozzi e Walter Leonardi del Terzo Segreto di Satira, Folco Orselli, Paolo Rossi e Vincenzo Costantino sono solo alcuni. Lo stesso autore dell’opera, Zed1, qualche giorno fa dalla sua pagina Facebook ha scritto: “#sosmurale #ilmuralenonsitocca Amici e colleghi streetartist, aiutatemi a fermare la concessionaria di pubblicità che vuole boicottare la mia opera ingrandendo la superficie dei cartelloni anziché approfittare dell’attuale visibilità e preservare l’integrità di CuciMilano. Troviamoci giovedì mattina davanti al murale in via brembo angolo via Benaco per dare un segnale alla città di Milano: il nostro lavoro va tutelato, l’arte va tutelata!”.

Insomma, una eco mediatica non da poco che deve essere giunta alle orecchie dei diretti interessati. A stridere, infatti, c’era anche un altro paio di riflessioni che in tanti avevano fatto: com’era possibile che il Comune lasciasse che una concessionaria pubblicitaria deturpasse una delle opere inserite nel progetto MAUA – Museo di Arte Urbana Aumentata, risultato tra i vincitori del Bando alle periferie 2017 di Palazzo Marino? E ancora, perché coprire uno (se non l’unico) sprazzo di colore del “pericoloso e malsano Scalo Romana”, per la messa in sicurezza del quale i cittadini della zona si sono mossi più volte?

A rompere gli indugi, tuttavia, ci ha pensato il sindaco in persona: ieri sera sul suo profilo Facebook Beppe Sala ha infatti scritto “Il murales di Zed1 è salvo. Prendersi cura della città è anche questo: cercare di rispettare l’arte in tutte le sue forme. Voglio ringraziare Clear Channel per aver sospeso l’intervento e per essersi impegnata a salvaguardare l’opera e la sua integrità”. Non si è fatta attendere la risposta soddisfatta del Madama Hostel & Bistrot, tanto che Valentina Righini, una dei proprietari, mi ha detto: “Il merito è del Sindaco Beppe Sala e dell’assessore Filippo Del Corno, mentre un ringraziamento speciale va anche a Luca Gibillini, Lia Quartapelle e Rossella Traversa, per il sostegno a questo nostro appello. Molto ha fatto anche la proprietà dello stabile, con la quale abbiamo sempre avuto un dialogo disteso e chiarificatore”.
“È merito delle ragazze dell’ostello – mi dice Zed1 – che si sono impegnate moltissimo per salvaguardare l’opera e raggiungere il risultato sperato, oltre che delle tante persone che hanno preso a cuore CuciMilano”. E aggiunge: “Tutto questo affare dovrebbe fare riflettere il Comune sul fatto che tutti, dall’Ostello ai cittadini, hanno a cuore i muri di Milano e il tema dell’Arte Pubblica: sarebbe bastata un po’ più di coerenza da parte della Municipalità per evitare di fare montare polemiche a favore, invece, del buon gusto, della morale e dell’umanità. Tuttavia, guardo al lato positivo della faccenda, sperando che, se mai ricapiterà una cosa simile, tutti saranno un po’ più preparati e sapranno come muoversi. Dal canto mio, per ringraziare tutti i partecipanti ho deciso di rendere l’immagine di CuciMilano scaricabile gratuitamente dal sito del Madama Hostel & Bistrot: un modo per tutti di portarsi a casa la mia opera, in alta risoluzione”.
Mentre sulla pagina Facebook dell’ostello appare il seguente post: “Grazie anche a tutti quelli che ci hanno sostenuto con video, messaggi, post e adesioni alla nostra richiesta. Giovedì, ovviamente, vi lasciamo dormire un po’ di più ma, anche senza sit-in, vi aspettiamo in mattinata per una tazza fumante di caffè e tè con biscotti. ❤️ #ilmuraleèsalvo”. Almeno, per ora.
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