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A Follonica apre la prima edizione di Urban Art City

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Un’altra città, un altro eventone, un altro bel progetto che porta la firma della galleria d’arte urbana Street Levels Gallery in collaborazione con l’associazione culturale “A testa alta” di Firenze. Parliamo della prima edizione di Urban Art City, da oggi fino al 27 aprile nell’insospettabile cornice della città di Follonica.

Ma di cosa stiamo parlando? A mio parere l’ha definito bene Matteo Bidini (poteva essere diversamente?) della Street Levels Gallery: “Urban Art City – ha detto Matteo nella conferenza stampa di presentazione del progetto – è un contenitore, un bicchiere fornito dal curatore all’artista. Scopo dell’artista è riempire questo bicchiere con il proprio personalissimo liquido” e, quindi, con la propria tecnica e la propria creatività.

Ma come in ogni (valido) progetto che si svolge in strada a contatto coi cittadini, anche Urban Art City vuole instaurare un dialogo proficuo con le persone che vivono in città. “Per questo – procede Matteo – abbiamo deciso di sviluppare un intero mese su più livelli. Il primo è quello della mostra presso la Pinacoteca Civica: l’esibizione avrà uno scopo narrativo che introdurrà chi la visiterà in questo mondo, quello dell’arte urbana e della Street Art. A questo scopo abbiamo chiamato 17 artisti che gravitano attorno alla scena underground fiorentina (ma che non sono tutti fiorentini) che, sulla base delle loro diverse esperienze, hanno interpretano lo spazio espositivo in maniera diversa e personale. I loro nomi, svelati a mo’ di count down, sono Ache77, Blub L’arte sa nuotare, Bue2530, Exit Enter, Fone-ink, Guerrilla SPAM, Hopnn, Jamesboy, Leonardo Borri, Mehstre, Míles Eri, Ni An, RikyBoy,
Rmogrl Ottantunoventi, URTO, Zed1, ZeuS OczB.

Il secondo è quello della realizzazione di tre interventi murali nell’area ex Ilva. Ora, la Street Art mette in contatto le persone, crea connessioni tra di loro e le fa discutere: ebbene, a noi piace molto lavorare in questo modo, piace cercare di avere contatto col territorio, e, per questo, abbiamo espresso il desiderio di realizzare anche tre laboratori con tre scuole medie (dal 18 marzo laboratori didattici presso la Scuola Media A. Bugiani a cura degli artisti Ache77, Guerrilla SPAM e Nian, dal 9 aprile “Follonica: ci rivedremo fra 25 anni” mostra partecipativa della collettività e laboratori didattici a cura di Babila Bonacchi e dal 10 al 14 aprile “La città infinita” di Mao Fusina, laboratorio permanente aperto a tutti nella saletta piccola della Pinacoteca di Follonica). In questo modo vogliamo parlare a un pubblico più giovane e abituarlo alla bellezza e alla riappropriazione dello spazio pubblico.

Ed è proprio qui che deve avvenire il cambio di guardia: non vogliamo mettere al centro, come invece spesso accade in questi frangenti, il “decoro”, non la politica ma, al contrario, l’essere umano. Attraverso queste realizzazione pittoriche cercheremo di interagire e lavorare con il tessuto sociale urbano di Follonica e quindi anche coi bambini che vivono quegli spazi, quei muri, cercando di inculcare loro questo pensiero. Lo spazio pubblico è di tutti ed è giusto che tutti se ne prendano cura”.


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