Loading

Il Gruppo OK va in mostra a Docks 74

Share

Riccardo Lanfranco me l’aveva confermato: “sono storici, rivoluzionari, pazzi e geniali”. Ok. O, forse, Gruppo OK, la crew del Nord Italia che ha scritto (e ancora non ha finito di farlo) un pezzo di storia enorme e bellissimo del Graffiti Writing italiano. I ragazzi del Cerchio E Le Gocce hanno deciso di dedicargli una mostra, che apre domani (e dura fino al 30 aprile) negli spazi di Docks 74 in via Valprato 68 a Torino.

Del motivo di questa scelta espositiva ho parlato proprio con Riccardo: “Il motivo per cui abbiamo voluto fare questa mostra? Fa parte della nostra linea in cui vogliamo presentare delle esposizioni documentative su writer e crew storiche italiane legate al graffiti writing principlamente, ed è la linea che vogliamo cercare di prendere con la galleria, non certo in tutte le mostre ma dando sempre più importanza a questo aspetto. Abbiamo scelto il Gruppo OK perché è stata una crew storica e rivoluzionaria nella scena del writing del Nord Italia, ci sono personaggi super visionari e all’avanguardia come 108, Dem, Peio, Dottor Pira, persone che sicuramente hanno lasciato un segno per la pazzia e la genialità dei propri interventi”.

Pazzia e genialità che trapela anche dal comunicato stampa dell’evento, che ho deciso di pubblicare intergralmente per la sua assurda creatività:

“Alla fine degli anni ’90 del secolo scorso esistevano le Crew dei Graffiti. Erano strutture organizzate non apertamente gerarchiche, dedite più che altro alla pittura. Utilizzavano le Bombolette Spray (anche dette “Bombolette Spruzzolette”), e principalmente scrivevano il proprio nome in modi fantasiosi su muri e treni, in modo che la gente potesse essere al corrente del fatto che esistevano delle Crew. Esistevano un sacco di Crew a quell’epoca, e in occasioni particolari si riunivano tutte in delle feste di celebrazione della Pittura con le Bombolette, che si chiamavano Jam.
Durante una di queste Jam, forse la più grossa dell’epoca, è nato il Gruppo OK. Era il Panico Totale, nell’anno 2000. Tra le crew invitate c’erano la PRC della zona di Alessandria e la AKS del Lodigiano, che già dipingevano spesso insieme. Il clima di inizio millennio, l’aria di feste e l’abbondanza di Bombolette ha ispirato i due gruppi a unirsi in una forma diversa: non era più l’epoca della sopravvivenza, dove le Crew dovevano proteggersi l’una contro l’altra per assicurarsi cibo, spray e allevamenti di treni da dipingere. Il Gruppo OK è nato perciò dall’unione dall’unione di due Crew, ma con principi diversi: non era più importante la capacità tecnica nel dipingere, né la quantità di graffiti prodotta. Il requisito principale per essere nel Gruppo OK era la simpatia. Addirittura, se qualcuno non dipingeva affatto ma era molto simpatico, veniva annesso al Gruppo. Un altro requisito meno noto, ma molto importante, era essere muscolosi, o comunque avere buone doti atletiche. Questo era dovuto, probabilmente, al fatto che il Gruppo aveva le idee confuse sul concetto di Graffiti: da alcuni era considerato una forma di espressione artistica, da altri un’attività sportiva.
In poco tempo dalla Fondazione del Gruppo OK sono stati annessi moltissimi membri: oltre a Dem, Blyz, Suede (aka Dr.Pira), Emon (aka 108), fondatori del gruppo, Mondo, Peio, Mine, Elpho, Shark, Koma e Kane sono stati inclusi per evidenti qualità di simpatia e pittura. A breve è stata anche attivata una sezione straniera con membri di Berlino, Diry, Rambo e Ruph, facenti parte della storica crew ESC, e Ansam di Norimberga. Dall’italia, Alfano, Aris e Spot hanno immediatamente aderito.

Nel giro di un anno cominciava già ad essere difficile fare un censimento di tutti i membri del Gruppo OK, sebbene ogni nuovo membro venisse accuratamente selezionato attraverso una prova iniziatica che consisteva solitamente in una dimostrazione di Balletti Pazzi davanti ad almeno tre membri del gruppo. Altre pratiche rimangono in parte avvolte nel mistero. È noto, grazie ad una controversa intervista pubblicata su Garage Magazine agli inizi del secolo, che Mister Mondo usasse come parametro selettivo i “gesti di gentilezza indiscriminati”: se qualcuno si alzava sull’autobus per far sedere un anziano, poteva essere reclutato nel Gruppo. Ciò non toglie che il candidato fosse poi costretto ad alzarsi e sedersi almeno 90 volte per dimostrare tenacia e capacità propulsive negli arti inferiori. Emon (ora conosciuto come 108) portava aspiranti membri in estenuanti gite in luoghi montani alla ricerca di megaliti, dove testava in modi che non ci è dato sapere le loro potenzialità psichiche grazie al “magnetismo terrestre”.

Questo insieme di pratiche del Gruppo dovrebbe, almeno in parte, chiarire la particolare qualità delle pitture che vedete raccolte in questo opuscolo. Esse sono una manifestazione di un peculiare raggruppamento di persone che ha cercato di andare al di là delle pratiche tribali delle Crew per scopi superiori. Anche se tutti i membri del Gruppo amano molto i graffiti, non si tratta solo di quello. Un giorno potreste scoprire che qualche vostro amico di vecchia data è da sempre stato un membro del gruppo. Oppure potreste incontrare uno sconosciuto su un autobus che vi farà sedere, e potrebbe rivelarvi la sua affiliazione. In tal caso, non temete. Fermo restando che uno degli obiettivi secondari è la Conquista del Mondo, lo scopo principale rimane pur sempre l’Amicizia”.

“Durante la mostra – chiosa Riccardo – presenteremo una serie di foto e bozzetti originali e ci sarà un live painting. Abbiamo infine prodotto anche una fanzine in 50 copie legata ai contenuti presentati in esposizione che distribuiremo proprio in quell’occasione”.


Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *