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Public Clash, le fotografie di Citiesatnight, Nicolò Taglia e Riky Kiwy ai Docks74

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In occasione di Fo.To, Fotografi a Torino, progetto di collaborazione cittadina fra musei, fondazioni, gallerie d’arte, spazi no-profit e istituti di formazione per la promozione di mostre, incontri ed eventi legati al tema della fotografia, allo spazio Docks 74 inaugura la mostra “Public Clash”, a cura dell’associazione Il Cerchio e le Gocce e aperta fino al 3 giugno.
Si tratta di una mostra collettiva sul tema del conflitto, combattuto nello spazio urbano, tra pubblicità e creatività spontanea, come Graffiti Writing, Street Art e molto altro ancora. L’esposizione presenta il lavoro dei fotografi Citiesatnight, Nicolò Taglia e Riky Kiwy, tre progetti distinti ma uniti dal medesimo oggetto di studio.
In particolare, quello di Citiesatnight è un progetto anonimo di contropropaganda il cui obiettivo è quello di mettere in risalto l’enorme valore che le sottoculture urbane hanno nella società attuale. La passione di Citiesatnight per la fotografia ed i colori notturni tornano in vita nel 2018 grazie all’acquisto di una macchina fotografica degli anni Settanta, la Olympus OM-1. E così, di nuovo, la fotografia con il rullino diventa un mezzo per diffondere la rilevanza della creatività urbana su Internet. Paradossi, proteste, ironie, bellezze controintuitive, oppressione e gentrificazione vengono catturate dalle immagini, con l’obiettivo di suscitare dibattito tra chi osserva. Spesso i ritratti sono di opere creative disobbedienti. Ma come dice il buon Paolo Buggiani, un vero artista non può obbedire, altrimenti diventa un artigiano.

Le sue fotografie per Public Clash sono state scattate tra il 2018 ed il 2019 in Italia e nel Regno Unito. Qui, l’impatto visivo e l’influenza degli interventi murali vengono usati da individui ed organizzazioni molto distanti tra loro: dalla pubblicità progresso anarchica e disobbediente, agli slogan corporativi nostalgici delle olimpiadi torinesi. Dagli street artist che aiutano le agenzie immobiliari e la gentrificazione per un profitto, alla multinazionale McDonald’s che ha usato la foto di un intervento illegale del famoso artista newyorkese Dash Snow (“Sace”, ormai defunto) come decorazione interna dei propri ristoranti. Per concludere, messaggi di senso comune che non si sentono ai telegiornali: la guerra ed il terrorismo sono due cose diverse solo a parole.


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