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Cavalca-via!, l’indagine tra passato e presente nelle zone della Pianura Urbana

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Per una “polentona” come me esiste una sola pianura: quella Padana, senza alcun tipo di riferimento politico. Fa un certo effetto, insomma, quando questo nome viene storpiato o, meglio, modificato nell’intento di cambiarne non solo il significante ma soprattutto il significato. Lo fa a tal punto che il progetto Pianura Urbana non è passato inosservato ai miei occhi di lombarda con un’inclinazione non celata per tutto quello che ha a che fare con la città e i suoi abitanti.

E qui scatta, per l’ennesima volta, il mea cupla: mea culpa non solo di avere dato la notizia in ritardo rispetto all’inizio dei lavori, previsti per il 16 maggio scorso con il progetto “Cavalca-via!”, ma mea culpa soprattutto per non avere ancora parlato sul blog di quello che sembra essere un evento di tutto rispetto, oltre che dalle molteplici edizioni. Ma rimedio subito.

Pianura Urbana è un open project (ossia attivo 365 giorni l’anno) di muralismo e Street Art in aree che non ti aspetti: esso, infatti, nasce con l’obiettivo di rieducare al concetto di bellezza in contesti urbani trascurati, di valorizzarne l’esistente e di contribuire alla creazione di una cittadinanza attiva e partecipativa nella cura degli spazi comuni mettendo anche in relazione il cittadino e l’artista. Lo strumento per realizzare il miracolo è, ovviamente, l’arte: l’arte come strumento per riscoprire le città e ridare nuovo risalto a spazi che sono solitamente abbandonati e privi di una qualificazione, ma anche l’arte per valorizzare gli esistenti per darne una nuova lettura.

Organizzato dall’associazione culturale Nuvole in Viaggio, progetto culturale nato nel 2006 volto a promuovere la partecipazione sociale attraverso la cultura e la cultura attraverso la partecipazione sociale, e con la direzione artistica di Paolo “Il Baro” Baraldi, Pianura Urbana ha all’attivo 4 opere relizzate e 7 da realizzare, tutte disseminate nell’area attorno a Treviglio.

Tra questo secondo blocco ci sono quelle che, work in progress, stanno portando avanti gli amici Nemo’S, Seacreative, Dissenso Cognitivo, Nabla&Zibe, Il Baro, Ale Senso e Manu Invisible nell’ambito del progetto “Cavalca-via!”, che indaga il rapporto tra il mondo agricolo di una volta, il ricordo della vita di pianura com’era tanto tempo fa e la modernità. Una sfida, insomma, nel ricordare la pianura di un tempo, con i suoi spostamenti a cavallo, l’agricoltura e l’allevamento contrapposta alla realtà di oggi, con i cavalli a motore di macchine sempre più veloci, su strade trafficate e in continuo movimento.

In questo caso, le aree individuate per essere le basi delle opere sono tutte sottopassi, le cui pareti messe a disposizione, si sviluppano sull’asse stradale di nuova costruzione, tra i comuni di Arzago d’Adda e Casirate d’Adda nella Provincia di Bergamo.


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