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SABOTAGE e Ringrazia una femminista: tutte le novità di CHEAP a Bologna

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Momento mea culpa: tra viaggi, lavoro e progetti da programmare per settembre ho dimenticato per strada tutto quello che il team di CHEAP ha fatto negli ultimi tempi. Ho quindi scritto alla mia prefe, detta anche Sara Manfredi, che mi ha risposto con un lunghissimo elenco di cose fichissime in cui si sta buttando e grandi traguardi che sta raggiungendo, soprattutto con CHEAP.

Il primo (e forse più forte) è l’ondata di risposte che la call for artist SABOTAGE, lanciata lo scorso gennaio al grido di “SABOTATE con grazia”, “DISOBBEDITE con generosità”, “DEMISTIFICATE con stile”, ha ricevuto fino a oggi: e così, dopo l’apparizione delle illustrazioni inedite di Pasquale Todisco aka SQUAZ dedicate al libro “Il Fascismo Eterno”, CHEAP on BOARD ospita oggi 1.000 poster ricevuti da 4 continenti proprio sul tema della guerrilla semiologica.

“Fotografia – dicono gli organizzatori – graphic design, lettering, illustrazione e collage: i poster realizzati con le diverse tecniche arrivano dall’Italia e da altri paesi europei, così come da Russia, Messico, Canada, Argentina, Cina, Bolivia e Australia. Un abbattimento dei confini nazionali su carta.

E anche una miriade di pratiche visive eterogenee, dove il tema del sabotaggio viene affrontato in maniera ironica, politica e inattesa, sui temi del femminismo e del queer, toccando suggestioni ambientaliste, affrontando in modo tagliente l’attualità politica, passando dal pop al trash senza farsi mancare una deriva graphic nerd. C’è tutto, anche quello che non vorreste vedere.

I poster rimarranno affissi sulle bacheche almeno fino a settembre, quando il calendario di CHEAP prevede nuovi interventi: dalla campagna della nuova stagione del Teatro Comunale di Bologna, a partnership con istituti culturali e progetti site specific di artist* internazionali”.

Ma non finisce qui. Da brave ragazzacce quali sono, quelle di CHEAP hanno affisso sul muro rosso sangue dell’autostazione di Viale Masini a Bologna (quello che aveva ospitato l’intervento dell’artista canadese Miss Me) anche la campagna (bella dura, bella riot, come piace a noi) “Ringrazia una femminista”: una quarantina di poster che ricordano che se sei donna e puoi divorziare, leggere i libri che desideri, utilizzare anticoncezionali, indossare i pantaloni, andare all’università, interrompere una gravidanza, avere un tu stipendio e testimoniare in tribunale in tua difesa, allora dovresti ringraziare una femminista.

La campagna affissa arriva da School of Feminism, una piattaforma internazionale che promuove il femminismo nella società attraverso l’istruzione e la comunicazione. La campagna, resa disponibile online in diverse lingue, è stata tradotta anche in italiano ed è visibile sulle bacheche di CHEAP.

“A guardare tutto l’intervento – continuano da CHEAP – si scorge però un’incongruenza: uno dei poster recita “Se sei donna e puoi praticare uno sport professionistico, ringrazia una femminista. In Italia, atlete come Paola Egonu della nazionale di pallavolo o Aurora Galli della nazionale di calcio non sono riconosciute come professioniste nonostante pratichino i rispettivi sport a livello professionistico: nel nostro paese tutte le atlete sono inquadrate giuridicamente come dilettanti.

Il poster è un errore? CHEAP preferisce pensare che sia un memo: il femminismo è più che mai necessario, così come è necessario ricordare che i diritti delle donne sono stati conquistati attraverso anni di lotte politiche e sociali per cui dovremmo tutt* ringraziare chi le ha guidate.

Se sei donna e puoi affiggere un poster, ringrazia una femminista”.

 

 


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