Loading

A Firenze Ache77 e Street Levels Gallery ricordano Janusz Korczak

Share

Far rivivere la memoria di Janusz Korczak (nome d’arte di Henryk Goldszmit), libero pensatore polacco di origine ebraica, medico, pedagogo, poeta, educatore e pioniere nella lotta per i diritti dei più piccoli, nonché una delle innumerevoli vittime della Shoah. Con questo intento è nata, a inizio marzo, l’opera “L’eredità”, curata da Sofia Bonacchi di Street Levels Gallery e realizzata da Ache77 alla Scuola Primaria Fanciulli di via Policarpo Petrocchi 32 a Firenze.

“Egli – spiegano gli organizzatori – affermava che i diritti fondamentali di ogni bambino fossero tre: il diritto alla morte, il diritto alla vita presente e il diritto ad essere pienamente sé stesso. Ecco perché le opere di Korczak siano alla base della Carta Internazionale dei Diritti del Fanciullo”.

Non a caso, la scelta del soggetto è stata fatta in collaborazione con Sara Funaro, assessore all’Istruzione e alle Pari Opportunità del Comune di Firenze, che è rimasta colpita da un personaggio tanto importante quanto poco conosciuto. “La Scuola Primaria Fanciulli – mi spiega Matteo Bidini di Street Levels Gallery – è stata invece scelta perché si tratta di un plesso del quartiere 5, uno dei tre quartieri più periferici di Firenze di una zona industriale un po’ “infelice”, con poche attività serali fatta eccezione per i corsi sportivi che si tengono proprio nella palestra della scuola. Il caso ha poi voluto che l’edificio sia ubicato accanto a un giardino con una storica hall of fame della zona”.

Per quest’opera “Ache77, che spesso veicola i messaggi delle proprie opere attraverso gli sguardi – continuano gli organizzatori – ne ha raffigurati due, che riflettono la paura: conscia quella di lui, inconscia quella di lei. Lui ha già constatato tutta la crudeltà che l’umanità è in grado di infliggere, ma è
incapace di rivelarlo a lei. Due corpi grigi come la paura, due occhi azzurri come il cielo sereno. Dobbiamo ritornare anche noi a credere che il cielo non possa essere altro che azzurro”.

Un po’ come fanno i bambini, gli stessi che sono i principali fruitori dell’opera: a questi ultimi, infatti, sono state dedicate letture di poesie e opere di Janusz Korczak proprio mentre Ache77 realizzava al muro l’opera.


Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *