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A Ravenna, tra le tavole da skate di Bonobolabo con Treedom e il progetto “Equidistanze, Residenze Artistiche 2020”

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Parlare con Marco Miccoli di Bonobolabo è sempre una figata. Non solo perché scopri progetti, attività e lavori che non ti aspettavi, ma anche anche perché, tra una battuta e uno scambio di opinioni, ti rendi conto come ciascuno di essi sia concatenato all’altro, al punto che alla fine esclami: “ah, adesso torna tutto!”.

La nostra chiacchierata, infatti, nasce dal nuovo progetto lanciato da Bonobolabo con Treedom, piattaforma web che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online. “Era metà 2019 – mi racconta Marco Miccoli – quando l’Australia bruciava. Da lì è iniziata una profonda riflessione sul mio lavoro, che mi porta necessariamente a usare il legno di acero canadese, legno pregiato e molto ricercato, per produrre le tavole. Ho pensato a questa mia necessità, che causa tuttavia alla natura una “perdita”, la stessa che in quel periodo stavano subendo anche i boschi dell’Australia. E così, mi sono detto che avrei dovuto fare qualcosa”. E cosa, se non piantare alberi? “Ho iniziato a chiedere ad alcuni artisti, gli stessi di Subsidenze Festival, di produrre delle grafiche da dedicare a questo progetto: la scelta è quella di realizzare tavole fatte a mano e made in Italy, a tiratura limitata, la cui grafica è resa, grazie all’animazione di Alkanoids, con la realtà aumentata di Aria Platform. Obiettivo ultimo: piantare 2 o 300 alberi all’anno, ossia 30/50 alberi in tutto il mondo per ogni artista che aderirà al progetto. E al al momento hanno aderito Zed1, 2501, Basik, 108 ed Ericailcane”.

E a proposito di Ericailcane, “la sua tavola ha una storia particolare: si tratta della prima volta di questo artista su una tavola da skate, al punto che questo oggetto sarà inserito, insieme a 88 disegni su carta, ad alcune installazioni e a dei prodotti video, nella sua mostra “Potente di fuoco e altri disegni”, da sabato 6 giugno e fino al 7 luglio negli spazi di Palazzo Rasponi dalle Teste a Ravenna”. Che, assicura Marco, sarà “Una figata perché si potranno vedere opere inedite, pezzi di collezionisti donati apposta per l’esposizione e opere recenti realizzate durante il lock down, tutte di mano di Ericailcane”. Non casuale è, nella realizzazione della mostra, la collaborazione con la D406 di Modena e la curatela di Andrea Losavio (e Paolo Trioschi). 

Beh, insomma, niente male! Manca solo il festival per avere fatto tombola. “Lascia perdere – continua Marco – questo Covid ci ha impedito, almeno per quest’anno, di portare a termine una piccola grande bomba di festival, che avremmo realizzato in tandem con Mantova. Ma non disperiamo e guardiamo avanti. Per esempio al progetto Equidistanze, Residenze Artistiche 2020”. Ossia?

“Il progetto – continua Marco – nasce da un’idea di Alessandra Carini di Magazzeno Art Gallery per sostenere gli artisti in un periodo così delicato e intende fornirgli le condizioni per poter approfondire la propria ricerca in una prospettiva di apertura e di confronto, in un contesto comunitario e familiare in continua trasformazione e mutamento, in quanto gli artisti saranno liberi di decidere la durata della loro residenza e quindi la loro stessa permanenza durante lo svolgimento di essa. Le residenze artistiche, poi, saranno svolte all’interno di un casale colonico in campagna nella località di Filetto, un paese in provincia di Ravenna immerso nella natura, e saranno comprensive di vitto (vegetariano con una particolare attenzione ai prodotti locali), alloggio e materiali necessari”.

Al termine di “Equidistanze, Residenze Artistiche 2020” sarà organizzata una grande mostra collettiva a Faenza e Ravenna, comprensiva dei lavori realizzati, che vedrà anche la produzione di un catalogo; il tutto sarà visitabile e consultabile anche online, tramite tour e letture virtuali.


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