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Gio Pistone a Milano: “Chapeau!” alla natura!

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Ogni volta che vedo un mandorlo in fiore mi tolgo il cappello” disse Ermanno Olmi, vincitore della 31esima Palma d’Oro al Festival di Cannes del 1978 con “L’albero degli zoccoli”. E proprio queste parole hanno scatenato la riflessione di Gio Pistone per il nuovo progetto di MANI.

Programma pluriennale di riqualificazione artistica della Fondazione Arrigo e Pia Pini – patrocinato dal Comune di Milano e cofinanziato da Fondazione Comunità di Milano – “MANI – Milano Arte Natura Inclusione”, che ha inizialmente mappato lo stato di conservazione di CAG, CDD, Servizi Sociali e di alcuni immobili di edilizia residenziale pubblica della città, per offrire poi interventi di muralismo monumentale attraverso la creatività di urban artist di fama internazionale, per il secondo intervento coinvolge l’artista romana nella sua prima opera a Milano dal titolo “Chapeau!”. Luogo deputato è un ex spazio industriale nel cuore del quartiere Dergano, tra via Guerzoni e via Butti: 450m di muro che, nel Municipio 9, cinge le Associazioni L’Amico Charly e Rob de Matt, ambienti destinati all’inclusione e al sostegno per ragazzi con vulnerabilità e fragilità sociali, mappati dall’Associazione di Promozione Sociale Non Riservato

Chapeau!” è un omaggio di Gio Pistone alla natura, il tema caldo di questo secolo: è un invito a rispettarla ora, in un tempo presente, e in futuro – Il nostro e di chi verrà dopo di noi. “Ogni lettera” – dice l’artista – “è un essere, un animale, un pianeta, un mondo”. Togliersi il cappello è un gesto semplice ma che cela infinita gratitudine alla Terra, che ogni giorno ci regala un nuovo risveglio e che molto spesso lo confondiamo nel quotidiano scorrere dei giorni. Ogni lettera è una creatura intimamente connessa con quella che la precede e con quelle che la seguono. Insieme rappresentano quello che siamo: boschi, oceani o esseri umani che devono cooperare per fonte di ispirazione e comprensione della realtà.

Il lavoro di Gio Pistone, come tutti gli artisti coinvolti in MANI, è stato coordinato dal collettivo Orticanoodles che collabora alla realizzazione dell’opera o si occupa del coinvolgimento in attività artistiche e formative.
A causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19 le attività di arte partecipata riprenderanno da settembre e saranno curate dall’artista milanese Pao che andrà alla ricerca di arredi urbani a cui ridare un nuovo volto.

[Foto di WallsOfMilano]


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