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A Stigliano torna appARTEngo Festival

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É un Paese per vecchi. O, meglio, non è un Paese per giovani. Parliamo, ovviamente, dell’Italia, che ogni anno, tra Istat e Svimez, vede numeri sempre più preoccupanti sui temi di natalità (in ribasso) e spopolamento (in rialzo). A quest’ultimo proposito, secondo il Rapporto sul territorio 2020 dell’Istituto nazionale di statistica, nel 2019 la popolazione italiana è diminuita di 116 mila unità: lo spopolamento maggiore è stato registrato nel Sud (-6,3 per mille) e in misura inferiore nel Centro (-2,2 per mille), mentre particolarmente critica è stata la dinamica demografica di Molise e Basilicata che nel volgere di un solo anno hanno perso circa l’1% delle rispettive popolazioni. Troppo spesso costrette a emigrare per mancanza di servizi, presidi culturali, lavoro, e chi più ne ha più ne metta.

Ma proprio in queste regioni c’è chi, da qualche anno a questa parte, investe le proprie energie nel tentativo di ritrovare l’entusiasmo di vivere dov’è nato e cresciuto e per ritornare a vedere un futuro (senza mai perdere di vista la memoria). Proprio come fa, da quattro anni a questa parte, appARTEngo, Festival Internazionale di Arte Pubblica, che da oggi e fino al 30 settembre animerà le strade di Stigliano, storicamente il primo capoluogo della Basilicata ed ente capofila Montagna Materana SNAI nonché comune di 4000 abitanti in provincia di Matera. Mezzo di comunicazione e divulgazione privilegiato è da sempre l’arte o, meglio, la Street Art, quest’anno con le opere di Nicola Alessandrini, Bifido, Alessandra Carloni, Andrea Gandini, Daniele Geniale, Gods in love, Hitnes, Ironmould, Leticia Mandragora, Nulo e Piskv. 

“Il nostro credo – mi dicono gli organizzatori – si basa sulla consapevolezza che l’arte permette di essere ovunque, pur restando assolutamente immobili. Stigliano diventa così una finestra sul mondo, il luogo dove ci si può sentire in due, tre, mille posti contemporaneamente e nello stesso tempo a casa, quella casa in cui ognuno può entrare a farvi parte: casa nostra, casa vostra. Non si  tratta quindi di una manifestazione, capace di lasciare solo bei ricordi nella mente di chi l’ha vissuta ma è un progetto che crea condivisione, connette le persone, un progetto che consegna una testimonianza, una presenza nel tempo e nello spazio.”

L’obiettivo è quello di realizzare, con la proposta artistica, un progetto che di anno in anno avvicini e relazioni la comunità locale all’Arte Contemporanea, valorizzando Stigliano affinché sia luogo promotore di arte e bellezza ed evidenziando contemporaneamente le offerte artistiche, artigianali ed enogastronomiche (biologiche) del territorio. E creare le condizioni affinché altri giovani del luogo non abbandonino Stigliano, oltre che affidare ad “AppARTengo” la possibilità di renderli protagonisti della vita del loro paese attraverso l’arte, è la scommessa del Festival. L’artista NemO’s, interpretando lo stato d’animo di un intero paese, ha realizzato in anteprima l’opera “3,2…ness(uno)” con cui si chiede: “La comunità che perde residenti, perde la speranza, perde la prospettiva. E’ un conto alla rovescia .. sarà irreversibile?” 

L’evento è promosso dal Comune di Stigliano in collaborazione con l’Ass. ne “Stigliano Eventi” e la “Casa del Volontariato” ed è patrocinato dalla Regione Basilicata, con il sostegno della multinazionale “Caparol Italia”. Partecipa alla quarta edizione del Festival anche la “Scuola Spaziotempo – Scuola di fotografia e Filmmaking” e l’Hotel Antico Pastificio Sarubbi mette a disposizione i suoi spazi per ospitare gli artisti e la loro creatività. 


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