Frode e Manu Invisible all’Upfest 2017: a Bristol la loro opera è “illegal”

Interviste, Recensioni

Arte, musica, volontariato, charity e bambini, il tutto nella patria della Street Art. Insomma, in una sola parola Upfest Festival 2017, il più grande e libero festival d’arte e graffiti in Europa. Si è concluso lunedì, dopo tre giorni durate i quali il maltempo non ha scoraggiato i 300 artisti provenienti da tutto il mondo a  dipingere in 35 location disseminate tra Bedminster e Southville, a Bristol.

#vecchiascuola Atomo e la sua storia incredibile: “Eravamo ribelli di professione”

Interviste

Si chiude con Atomo, volto storico della politica meneghina, la carrellata di articoli in vista della serata di Vecchia Scuola. Volutamente di parte, amante dei fumetti, grande amico di Shah e Swarz, Atomo ha spauto stregarmi con i suoi racconti di lotta, di eccessi e di ribellione. Ma tutto nel nome di un ideale, anche estetico.

#vecchiascuola Shah, la writer dei centri sociali: “Qui nessuna discriminazione di genere”

Interviste

Come ultimo appuntamento con la carrellata di articoli su Vecchia Scuola, in attesa della presentazione di questa sera, avevo inizialmente pensato a un pezzo unico che contenesse le testimonianze di due big della scena milanese dei centri sociali: Shah e Atomo. Solo dopo averli intervistati mi sono resa conto che, nonostante l’amore fraterno che li unisce, trattenerli entrambi in un unico articolo sarebbe stato riduttivo: quanti racconti avrei dovuto tagliare? Quanti ragionamenti avrei dovuto mozzare? Non se ne parla proprio.

#vecchiascuola La storia di Flycat: “L’Hip Hop ci ha salvati”

Interviste

“Eravamo arrabbiati, anche sgarbati, ma ci stava. Era quella cosa  che ci teneva vivi e che, personalmente, mi ha salvato” . È così che Flycat mi racconta la sua avventura nel mondo dell’Hip Hop milanese. Storia di vita e di arte, di amicizia e di famiglie (anche non naturali), nata con la breakdance prima e cresciuta con il Writing poi, figlia di una cultura per immagini che veniva direttamente dagli States. E così è stato, almeno per Flycat. Ma attenzione a non rimanerne abbagliati: non è tutto ora ciò che luccica.

#vecchiascuola Studio e ricerca, la storia degli MCA con Rendo, Graffio e Play

Interviste

Studio, ricerca, dettaglio. Mai una volta sui treni, mai una compagnia losca (o almeno, non particolarmente). “Voi non siete veri writer, uscite i tatuaggi!”. Seduti al tavolo di un fast food ci scherziamo su, ma la verità è che ho imparato tantissimo dagli MCA, i primi protagonisti del nostro racconto di “Vecchia Scuola”. Perché Rendo, Play e Graffio sono così: curiosi, a tratti posati, veri “topi da biblioteca” del movimento. Hanno studiato e ristudiato, in barba a una moda che li voleva un po’ teppistelli, un po’ vestiti male, un po’, diremmo oggi, yolo. E proprio di quello studio e di quella ricerca hanno fatto la loro forza, raggiungendo livelli stilistici altissimi e contribuendo a scrivere la storia del movimento tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta. Ecco che cosa ci siamo detti.

La poesia di strada? Un attacco alla sicurezza e al decoro. Parola del Comune di Torino

Interviste

Colpevole (e quindi punito) per avere affisso poesie in strada. Avete letto bene: protagonisti di questa storia sono Andrea Masiero, in arte Ma Rea, di cui ho già parlato in altre occasioni, e la polizia locale di Torino. La storia, tanto semplice quanto incomprensibile, è la seguente: il primo, dopo avere affisso Poesie Traffico Limitato in zona via Roma a metà aprile, a fine maggio si è visto recapitare a casa due sanzioni amministrative per un totale di 240 Euro da versare direttamente al Comune di Torino.

Nuovo murale di Combo a Parigi. “Macron e Trump? Due bambini”

Interviste

Appena l’ho visto sui media italiani (senza che gli si facesse alcuna menzione) ho subito esclamato: “Combo!”. E infatti l’artista autore del murale comparso due settimane fa a Parigi e raffigurante Macron e Trump post rifiuto americano sugli accordi di Parigi è proprio lui.