Viaggio a Christiania, la Città Libera di Copenaghen

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Se è vero che la prima impressione è quella che conta, la mia prima impressione l’hanno fatta quattro signori al bar: quasi tutti tra i 60 e i 70 anni, uomini e donne dai capelli grigi e dai volti asciutti, i quattro amici, seduti su un tavolino per strada, tenevano in una mano un succo di frutta e nell’altra un’enorme joint accesa che emanava un profumo meraviglioso. Io e il mio compagno di viaggio ci siamo guardati e ci siamo detti “Bella, siamo a Christiania”.

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La Norvegia è in fiamme: l’UpNorth Festival e il Nuart Festival

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Norvegia. Cosa vi viene in mente quando qualcuno pronuncia il nome di questo Stato? Io, che non l’ho mai visitato, penso a tante cose, nessuna (o quasi) vicina ai miei canoni di “Paese ideale”: il freddo, prima di tutto, anche se ho scoperto che il clima norvegese è relativamente mite, l’acqua (fredda) di ghiacciai, cascate e fiumi, la montagna, ossia un posto freddo, e una capitale di cui non ricordo mai il nome (ma che sarà di certo fredda, anche lei). Ebbene, se mai e poi mai vi verrebbe in mente che la Norvegia possa anche solo lontanamente spaccare per la Street Art che segna i muri delle sue città, beh vi sbagliate di grosso. Proprio come ho fatto io fino a non molto tempo fa.

Jorit arrestato a Betlemme: cosa ha fatto arrabbiare Israele?

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“We are in arrest in betlemme from israeli army. Who can help us please do it”. Con queste parole, e con una foto che ritrae una bottiglia d’acqua, una valigia, una camionetta dell’esercito israeliano e un militare in divisa, Jorit ha lanciato il suo personale appello dopo essere stato arrestato, due giorni fa, durante alcuni suoi interventi sul muro che divide la Cisgiordania da Israele.

La storia di Kbag, Lover e Trip, finita su un lungolinea a Londra

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“Tutti volevano bene a Jack e l’unico conforto che abbiamo è che è morto facendo qualcosa che amava”. Con queste parole la famiglia di Jack Gilbert ha commentato la morte del 23enne dopo che, oltre una settimana fa, la British Transport Police (BTP) ha ritrovato il suo corpo su un tratto di binario sopraelevato tra Brixton e Denmark Hill, vicino alla stazione di Loughborough Junction, a sud di Londra. Assieme a lui anche gli amici Harrison Scott-Hood, di 23 anni, e Alberto Fresneda Carrasco, di 19 anni, sono morti in quello che è stato definito da più parti una vera e propria tragedia, un colpo al cuore o, più semplicemente, qualcosa che succede.

Urban Art Fair 2018: apre a Parigi la terza edizione della fiera dedicata all’arte urbana

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Dopo il vernissage di ieri sera, apre oggi al grande pubblico la terza edizione parigina di Urban Art Fair: per l’occasione, e fino al 15 aprile, si riuniranno al Carreau du Temple 32 gallerie (di cui 11 nuove) provenienti da otto Paesi di tutto il mondo, per un totale di oltre 200 artisti in mostra.

Viaggio a Ljubljana, tra locali LGBT, Rog Factory e Metelkova

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Altra città, altro tour a tema (anche) graffiti. Questa volta siamo sbarcati a Ljubljana, capitale della Slovenia, una bella cittadella di quasi 300mila abitanti pulita e ordinata, quasi austrica. Insomma, una di quelle che non diresti mai che potrebbe offrire qualcosa di alternativo: e invece, tra centri sociali occupati, locali LGBT, muri liberi e festival di strada, anche qui i graffiti, ma soprattutto la Street Art, proliferano.

Mosaici di Invader rubati a Parigi. I ladri: “Siamo del Comune”

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In un recente articolo della pagina romana de la Repubblica si legge: “Street art, spariti i mosaici dei marziani di Invader”, con particolare riferimento all’Esquilino. Tutto vero, con tanto di testimonianza di una pagina Facebook legata ai fatti di zona e di supposizioni in stile Sherlock Holmes sul reo del “recente” furto. Ma quello che forse i colleghi romani non sanno (o, visto il caldo, fingono di non sapere) è che le opere di Invader sono iniziate a sparire dalla Capitale nel 2010/2012. E che ora, checché ne dicano i media italiani, la vera notizia è un’altra: interessa ancora Invader, ma nella città di Parigi.