Mosaici di Invader rubati a Parigi. I ladri: “Siamo del Comune”

Nel Mondo, Recensioni

In un recente articolo della pagina romana de la Repubblica si legge: “Street art, spariti i mosaici dei marziani di Invader”, con particolare riferimento all’Esquilino. Tutto vero, con tanto di testimonianza di una pagina Facebook legata ai fatti di zona e di supposizioni in stile Sherlock Holmes sul reo del “recente” furto. Ma quello che forse i colleghi romani non sanno (o, visto il caldo, fingono di non sapere) è che le opere di Invader sono iniziate a sparire dalla Capitale nel 2010/2012. E che ora, checché ne dicano i media italiani, la vera notizia è un’altra: interessa ancora Invader, ma nella città di Parigi.

Frode e Manu Invisible all’Upfest 2017: a Bristol la loro opera è “illegal”

Interviste, Recensioni

Arte, musica, volontariato, charity e bambini, il tutto nella patria della Street Art. Insomma, in una sola parola Upfest Festival 2017, il più grande e libero festival d’arte e graffiti in Europa. Si è concluso lunedì, dopo tre giorni durate i quali il maltempo non ha scoraggiato i 300 artisti provenienti da tutto il mondo a  dipingere in 35 location disseminate tra Bedminster e Southville, a Bristol.

I volti di Falcone e Borsellino sulla facciata dell’Istituto Nautico di Palermo

Recensioni

Solo una settimana fa, in occasione dell’anniversario dei 25 anni della strage di via D’Amelio, veniva inaugurato, a Palermo, il murale degli street artist nisseni Rosk e Loste che ritrae i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sulla facciata dell’Istituto Nautico “Giogieni – Trabia” alla borgata marinara della Cala.

Arte sui treni merci, in Germania arriva la mostra “Freight Train Works”

Recensioni

Treni nazionali, regionali, locali: in Italia fare bombing su questi mezzi di trasporto è un grande classico. Ma come la mettiamo, invece, con i treni merci, quelli grandi e spogli, le cui carrozze sono spesso allineate a formare una carovana di container che si spostano su rotaia? In Italia non è così usuale pittarci sopra, ma a raccontare la storia di questa particolare nicchia in tutto il mondo ci pensa la mostra “Freight Train Works”, organizzata da Urban Script Continues dell’artista Jans Besser.

#vecchiascuola KayOne racconta i primi 10 anni di Writing e Hip Hop a Milano

Recensioni

“Sì, lo so, la vecchia scuola è quella americana. Ma che ci posso fare se io di quella roba me ne sono innamorato, e come me anche tanti altri a Milano?”. Non gli si può dire proprio nulla a KayOne, Marco Mantovani all’anagrafe, che dopo 7 anni di ricerche, tra foto, stralci di giornale, aneddoti e molto altro, ha dato vita a “Vecchia Scuola”, edito da Drago, quella che lui stesso ha definito “la mia tesi di dottorato” sui primi 10 anni (dal 1984 al 1994) del movimento Hip Hop a Milano. 464 pagine di pura storia, che KayOne presenterà per la prima volta al grande pubblico il prossimo 20 luglio a Base.