Arte per Idy Diene alla manifestazione di Firenze

Recensioni

La notizia ha aperto le prime pagine di tutti i giornali nazionali: lunedì 5 marzo Idy Diene è stato ucciso vicino a Ponte Vespucci, nei pressi del consolato USA, a Firenze. Ne sono seguiti dolore, rabbia, rivendicazioni, allucinate provocazioni social, richieste da parte della comunità senegalese (di cui Idy faceva parte). E una grande manifestazione, che si è tenuta il sabato successivo nella capitale toscana.

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Non solo bombolette e muri: la Street Art cambia (con) la città

Recensioni

L’ennesimo esame, l’ennesima tesina. Ma questa volta in gioco c’era il mio futuro professionale, quando balbetti “giornalista” alla domanda “cosa vuoi fare da grande?”. E così, anche all’esame di idoneità professionale, ho dovuto stilare un articolo di 6mila battute su qualcosa. Cosa? La Street Art, ovviamente. Ne è uscito un prodotto noto per questo blog (le uniche due interviste sono tratte proprio da queste pagine) ma che ai commissari dell’Ordine dei Giornalisti di Roma è piaciuto molto. Al punto di pronunciare le fatidiche parole: “Congratulazioni, lei è ora una giornalista professionista”.

Reato di amare uno street artist

Nel Mondo

Guidando, andando in bici o semplicemente passeggiando per la città lo avrete visto mille volte: Clet Abraham è infatti diventato famoso per aver dato vita ai cartelli di segnaletica stradale, trasformando il segnale di senso unico in un cuore trafitto dalla freccia o il segnale di divieto d’accesso in un’asse trasportata da un omino. E ora che avrete esclamato “ahh, sì!”, la notizia che è da poco apparsa sui media di tutto il mondo susciterà i voi la reazione opposta: la compagna di Clet è stata arrestata proprio mentre l’artista stava realizzando uno dei suoi interventi steaker su un cartello stradale di Osaka, in Giappone. “Ohh, no..”.