A Marzabotto inaugura il Festival Pennelli Ribelli, sotto l’egida del Comandante Lupo

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All’anagrafe era Mario Musolesi ma tutti, a Vado di Monzuno, lo conoscevano come Lupo. Comandante della nativa Brigata Partigiana Stella Rossa, operante nell’Appennino Tosco-Emiliano tra il ’43 ed il ’45, Lupo morì nel 1944, a 30 anni esatti, nella strage di Marzabotto.

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Il Collettivo FX è finito al cimitero

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E così, mentre Banksy è a Parigi (mandando in visibilio i suoi fan che si chiedono come mai i Massive Attack non siano in tour nella capitale francese) e mentre a Torino i “writer pentiti” giocano a dadi con la compagnia di San Paolo, il Collettivo FX finisce al cimitero. Anzi, in due cimiteri.

Arte per Idy Diene alla manifestazione di Firenze

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La notizia ha aperto le prime pagine di tutti i giornali nazionali: lunedì 5 marzo Idy Diene è stato ucciso vicino a Ponte Vespucci, nei pressi del consolato USA, a Firenze. Ne sono seguiti dolore, rabbia, rivendicazioni, allucinate provocazioni social, richieste da parte della comunità senegalese (di cui Idy faceva parte). E una grande manifestazione, che si è tenuta il sabato successivo nella capitale toscana.

Nel castello di Zak, tra Graffiti, Street Art e calligrafia

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Per noi che abitiamo tra Bicocca e Niguarda c’è una sola entrata in autostrada: quella di Cormano. Proprio qui, sulla A4 Torino – Trieste, dall’altro lato delle Acciaierie Valbruna, ci sono due edifici solo all’apparenza abbandonati, uno di fronte all’altro, che hanno sempre attirato la mia attenzione.

Al Vicolo Folletto Art Factories inaugura “Chiave Tripla”, tra strada e ricerca

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Simone Ferrarini l’ha definita “l’incasinatissima questione galleria-graffiti”. E proprio da qui, assieme a Pietro Rivasi, è partito per realizzare la mostra “Chiave Tripla”, una collettiva che, da oggi fino al 4 marzo al Vicolo Folletto Art Factories di Reggio Emilia, racconta diversi aspetti dell’arte urbana attraverso il lavoro di nove artisti che hanno come comune background quello dell’arte urbana, ognuno dei quali ha tuttavia intrapreso un percorso estetico differente. Si tratta di Fra32, Collettivo FX, Honet, Egs, Moses&Taps, 2501, KingRusto, Sten&Lex e Nemo’s.

La teoria del Metodo FX e la pratica della Madonna dell’Adesso

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“La questione non è essere anti graffiti o pro graffiti, la questione è che si è sempre in balia di presunti esperti. Serve un po’ di serietà”. E ancora: “È come se qualcuno si alzasse domani e si sentisse esperto in beni culturali o in giurisprudenza, iniziando a decidere cos’è giusto e cos’è sbagliato”. Insomma, come dicono anche dalle loro pagine social, “Non è questione di anti o pro, ma di pretendere che chi salta su a dare sentenze (positive e negative) approfondisca l’argomento”.

Arte sui treni merci, in Germania arriva la mostra “Freight Train Works”

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Treni nazionali, regionali, locali: in Italia fare bombing su questi mezzi di trasporto è un grande classico. Ma come la mettiamo, invece, con i treni merci, quelli grandi e spogli, le cui carrozze sono spesso allineate a formare una carovana di container che si spostano su rotaia? In Italia non è così usuale pittarci sopra, ma a raccontare la storia di questa particolare nicchia in tutto il mondo ci pensa la mostra “Freight Train Works”, organizzata da Urban Script Continues dell’artista Jans Besser.