La Corte Costituzionale salva la legge “punisci writer”

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Ce la stavamo aspettando tutti, compreso quel writer milanese che, imputato per imbrattamento davanti ai giudici della Sesta sezione penale del tribunale, ha dovuto attendere che la Corte Costituzionale si pronunciasse in merito. Ma, alla fine, la sentenza è arrivata: si tratta della 102/2018 in cui la Consulta salva l’articolo 639 del Codice Penale, lo stesso che colpisce chiunque “deturpa o imbratta cose mobili altrui”, anche “se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati”. E che, non a caso, è stata ribattezzata legge “punisci writer”.

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