“Milano”: la personale di 2501 alla Wunderkammern meneghina

Recensioni

“Amici di MILANO dopo anni che non faccio una personale a MILANO eccoci qua… la mostra si chiama MILANO, sa di MILANO ed è fatta anche da tutti voi che a MILANO ci state e mi conoscete… croce e delizia… vediamoci che ce la raccontiamo su MILANO!… e ovviamente ne berremo vari”.

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Prima che il b-boy esploda: Doze Green si racconta nella personale “Limbo”

Interviste

Un vinile, “Up Rock”, che è un vero spartiacque, e, in copertina, un graffito del 1984. Inizia così la mia chiacchierata con uno dei pionieri del movimento dei Graffiti e dell’Urban Art, Doze Green. Classe 1964, Doze, con la sua vita da vero b-boy, rappresenta l’essenza della cultura Hip Hop grazie alle sue frequentazioni con writer come Rammellzee, artisti come Andy Warhol, breaker come Crazy Lags. Oggi, a 52 anni, il writer ha raggiunto quello che lui stesso ha definito il suo “mid point”: lo espone alla mostra “Limbo” con cui la galleria Wunderkammern di Milano, dal 28 settembre al 2 novembre, riapre la stagione artistica.